Juve, Paratici: “Allegri bravissimo, pressione? Normale averla”

"Se avvertiamo la pressione? Quando lavori alla Juve o qualsiasi altro grande club la pressione ce l'hai comunque, Ronaldo o no. Senti la pressione di vincere, è giusto così, siamo abituati, non è che prima non la sentiamo"

Foto Massimo Paolone/LaPresse

BOLOGNA – “In Europa ci vogliono grandi giocatori in tutti i reparti a prescindere. Resto dubbioso quando si parla di Serie A non allenante, quando arriva un giocatore dall’estero e nei primi periodi fa fatica si dice che il nostro campionato è più difficile. Poi, se una squadra italiana perde in Champions si parla di campionato non allenante. Servirebbe essere più coerenti”. Così Fabio Paratici, Chief Football Officer della Juventus, prima del match in casa del Bologna che arriva a pochi giorni dalla sconfitta in Champions League in casa dell’Atletico Madrid.

Le riflessioni

“Se avvertiamo la pressione? Quando lavori alla Juve o qualsiasi altro grande club la pressione ce l’hai comunque, Ronaldo o no. Senti la pressione di vincere, è giusto così, siamo abituati, non è che prima non la sentiamo”, ha spiegato il dirigente bianconero ai microfoni di Sky Sport. “Siamo professionisti di alto livello e la pressione ce la mettiamo da soli, per le aspettative che mettiamo su noi stessi. Giocare in Champions non è come giocare una gara di qualsiasi campionato, sono partite più impegnative”. “Cambi tardivi a Madrid? Col senno di poi si può sempre dire tutto e il contrario di tutto. Allegri è un allenatore bravissimo e l’ha dimostrato in questi anni”, ha continuato. “Siamo abituati a giocare gare ogni quattro cinque giorni in media, quando si passa una partita vinta o persa che sia ci si deve caricare al meglio per focalizzarci su quella successiva. Giochiamo sempre per fare la miglior prestazione possibile”, ha aggiunto.

LaPresse

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