Campania: summit per tutelare i Presìdi Slow Food

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Biodiversità locale
Biodiversità locale

Il Parco Nazionale del Vesuvio ha ospitato un’importante giornata di confronto dedicata al futuro dei Presìdi Slow Food della Campania. L’evento, tenutosi il 17 gennaio 2026 presso il museo del parco a Ottaviano, ha riunito i referenti dei Presìdi, rappresentanti delle istituzioni e membri della rete Slow Food per discutere strategie di tutela e sviluppo.

I Presìdi Slow Food sono progetti fondamentali per la salvaguardia della biodiversità agroalimentare. Il loro scopo è proteggere le piccole produzioni artigianali di qualità che rischiano di scomparire, valorizzare territori unici, recuperare mestieri e tecniche di lavorazione tradizionali, e salvare dall’estinzione razze autoctone e varietà di ortaggi e frutta. Questi progetti non si limitano a certificare un prodotto, ma costruiscono comunità e promuovono un’agricoltura sostenibile, rispettosa dell’ambiente e delle persone.

L’Assise regionale è stata moderata da Gianluca Napolitano e ha visto i saluti istituzionali di Raffaele De Luca, Presidente del Parco Nazionale del Vesuvio, e di Mario Riccardi, Presidente della Condotta Slow Food Vesuvio. Entrambi hanno sottolineato l’importanza strategica di queste produzioni non solo per l’economia locale, ma anche come strumento di presidio ecologico e culturale di un territorio fragile e prezioso come quello vesuviano.

La mattinata è proseguita con una serie di interventi tecnici. Si è discusso a fondo delle criticità che i piccoli produttori affrontano quotidianamente, come gli effetti del cambiamento climatico sulle coltivazioni, le difficoltà di accesso al mercato e la complessità burocratica. Parallelamente, sono state esplorate le numerose opportunità, tra cui la crescente domanda di cibi autentici e sostenibili da parte dei consumatori e le nuove vie di commercializzazione digitale.

Un focus specifico è stato dedicato alla comunicazione e alla promozione. È emersa la necessità di raccontare in modo più efficace le storie che si celano dietro ogni prodotto, spiegando il valore ambientale e sociale che esso racchiude. È stato ribadito che una comunicazione trasparente è essenziale per creare un legame di fiducia con il consumatore finale. Inoltre, si è lavorato sulle strategie per “fare rete”, ovvero per rafforzare la collaborazione tra i diversi Presìdi campani, creando sinergie per affrontare sfide comuni e condividere buone pratiche.

Dopo un momento di dibattito aperto e una pausa, i lavori sono ripresi con la presentazione della nuova pubblicazione “La Campania dei Presìdi”, una guida che mappa e descrive le eccellenze regionali tutelate. La sessione plenaria del pomeriggio ha permesso di sintetizzare le idee emerse e di tracciare una linea d’azione per il futuro.

Le conclusioni sono state affidate a Francesco Sottile, membro del Direttivo Nazionale di Slow Food Italia. Sottile ha riaffermato il ruolo cruciale dei Presìdi come avamposti di resilienza ecologica e sociale. Ha evidenziato come la conoscenza condivisa e il dialogo costante tra agricoltori, mondo della ricerca e istituzioni pubbliche siano gli strumenti indispensabili per garantire un avvenire a queste preziose realtà, trasformandole da semplici nicchie di mercato a veri e propri modelli di sviluppo sostenibile per l’intera regione.

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