Capodichino chiuso, per le trasferte il Napoli deve percorrere 111 chilometri

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Il Napoli usufruì dell'aeroporto di Grazzanise dopo la vittoria del terzo scudetto
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NAPOLI – La chiusura dell’aeroporto di Capodichino per un mese a causa dai lavori di effettuare alla pista di atterraggio sta creando parecchi disagi anche ai calciatori e allo staff del Napoli. Ad esempio, per affrontare le trasferte contro Juventus e Porto, la squadra è stata costretta a non fare ritorno in città dopo la sconfitta allo Stadium e a raggiungere il Portogallo, dove stasera affronteranno la gara di Champions, direttamente da Torino. In attesa che lo scalo di Capodichino sia rimesso in funzione, il Napoli utilizzerà l’aeroporto di Pontecagnano, percorrendo 111 chilometri per raggiungere lo scalo salernitano. Se ci fosse stato a disposizione con l’hub di Grazzanise, come successe quando la squadra tornò da Udine dopo il pari che sancì la vittoria del terzo scudetto dopo 33 anni di attesa il 4 maggio 2023, i disagi per gli azzurri sarebbero stati molto minori.

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Antonello Auletta
Giornalista professionista dal 2006, ovvero da quando l'Italia vinse l'ultimo Mondiale di calcio. Cronista poliedrico, spazia dalle vicende del Calcio Napoli alla cronaca nera. Dai problemi della città di Napoli agli spettacoli in programma nel capoluogo partenopeo. Lavora a Cronache dal 2003

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