Carovita, famiglie in tilt: 70 in fila per il cibo

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Famiglie in fila per il cibo
Famiglie in fila per il cibo
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MADDALONI – L’ondata di rincari e il carovita continuano a picchiare duro sulle fasce più fragili, trasformando le difficoltà quotidiane di tanti nuclei familiari in una vera e propria emergenza sociale. A Maddaloni la fotografia di questa drammatica realtà si compone ogni settimana lungo i marciapiedi di corso I Ottobre, dove oltre 70 famiglie si mettono in fila (nella foto) con composta dignità per accedere agli aiuti alimentari dell’Emporio della Solidarietà e della Legalità Angela Eliseo e Domenico De Lucia, ospitato all’interno di un immobile confiscato alla camorra. Una situazione complessa da gestire per le donne e gli uomini dell’associazionismo locale, che si trovano ad affrontare un picco improvviso di richieste a fronte di scorte di generi di prima necessità che rischiano drammaticamente di scarseggiare. La crisi economica non risparmia le famiglie monoreddito, i lavoratori che hanno perso gli ammortizzatori sociali e gli anziani con pensioni minime, costretti a compiere scelte estreme tra il pagamento dell’affitto o delle bollette e l’acquisto del cibo per i propri figli.

A dar voce a questo dolore sordo è il grido disperato di una madre maddalonese, stretta nella morsa della disoccupazione del marito e scissa tra la vergogna della rinuncia e la necessità di garantire un pasto dignitoso alla propria casa. Di fronte al costante aumento dei bisogni, i volontari dell’Emporio lanciano un appello all’intera comunità e alle istituzioni territoriali, affinché non si lasci solo chi opera in prima linea. Sebbene la struttura rappresenti un presidio fondamentale di sostegno e riscatto civile, la sola solidarietà del terzo settore non può supplire a un problema strutturale di così ampie proporzioni. Diventa urgente e non più rinviabile un intervento delle autorità per sostenere la rete dei beni confiscati e offrire risposte concrete, evitando che la dignità delle persone debba continuare a fare la fila sul marciapiede.

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Antonio Casapulla
Giornalista dal 1992, marito e padre. Ama il basket americano, l'antropologia culturale, i fumetti degli anni Ottanta e il cibo della tradizione contadina casertana. Nel corso della sua carriera ha seguito con grande professionalità soprattutto le vicende relative alla criminalità organizzata in provincia di Caserta, maturando un'esperienza sul campo che fa di lui, oggi, uno dei maggiori esperti della storia del clan dei Casalesi in Italia. Nel corso degli anni si è occupato di politica, sport e problematiche del territorio, tanto nelle città quanto nei piccoli centri di provincia, dove la copertura informativa è spesso carente. Insomma, è uno in grado di tirare fuori notizie interessanti anche in quei luoghi nei quali, apparentemente, non si muove una foglia.

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