Cellulare in bagno: rischi di infezioni e incidenti

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Pericoli cellulare
Pericoli cellulare

L’abitudine di portare con sé il cellulare in bagno si è rivelata una scelta poco saggia per concrete ragioni di igiene, salute e sicurezza.

Il bagno è uno degli ambienti domestici con la più alta concentrazione di batteri. Quando si tira lo sciacquone, si crea un “aerosol fecale” che deposita particelle microscopiche sulle superfici circostanti, compreso il telefono. Questo dispositivo, che raramente viene disinfettato, entra poi in contatto con viso, mani e cibo, diventando un veicolo per la diffusione di microrganismi come l’Escherichia coli in tutta la casa.

Dal punto di vista della salute, un uso prolungato dello smartphone mentre si è seduti sul water può avere conseguenze negative. La distrazione offerta da social media e video allunga i tempi di permanenza, aumentando la pressione nella zona rettale. Questa condizione è stata collegata all’insorgenza o al peggioramento di disturbi come emorroidi, irritazioni e stitichezza. I medici, infatti, hanno consigliato di non superare i 5-10 minuti.

Il rischio più grave è legato alla sicurezza. L’utilizzo del telefono nella vasca da bagno, specialmente se è collegato alla presa di corrente per la ricarica, è estremamente pericoloso. L’acqua, essendo un buon conduttore di elettricità, può innescare una folgorazione letale se il caricatore o il cavo difettosi dovessero cadere nella vasca. Sono stati documentati diversi incidenti domestici mortali causati da questa specifica imprudenza.

Se il dispositivo funziona solo a batteria, il pericolo di scossa elettrica è quasi nullo, data la bassa tensione interna (3-5 volt). Tuttavia, permangono altri rischi: il telefono potrebbe cadere in acqua e subire danni irreparabili. L’umidità e il vapore possono penetrare nelle fessure e compromettere i circuiti interni, anche nei modelli dichiarati “resistenti all’acqua”. Infine, la distrazione aumenta la probabilità di scivolare e cadere, con conseguenti traumi fisici.

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