In vista della prossima sfida di Europa League contro la Juventus, ha parlato il tecnico del Celta Vigo, Claudio Giraldez. Con i suoi 38 anni, è l’allenatore più giovane della Liga spagnola e si è distinto per un approccio al calcio tanto meticoloso quanto innovativo.
La sua passione per la tattica ha radici profonde, nate ben prima di sedersi in panchina. “Ho giocato nelle giovanili di Atletico e Real Madrid, ma già adoravo scrivere su foglietti e quaderni le formazioni e i cambi che avrei fatto io se fossi stato allenatore”, ha raccontato in un’intervista concessa a Tuttosport. Questo desiderio di analizzare il gioco lo portava a dialogare costantemente con compagni e staff, scambiando opinioni e affinando la sua visione.
La strada verso il calcio professionistico non è stata lineare. “Mentre allenavo nelle categorie regionali galiziane, per mantenermi ho lavorato come agente assicurativo”, ha confessato Giraldez. Un periodo di attesa e sacrificio, durante il quale non ha mai smesso di investire sulla propria formazione. Ha infatti completato due percorsi universitari paralleli, conseguendo una laurea in Scienze dell’Attività Fisica e dello Sport e un’altra in Giornalismo, quest’ultima scelta strategicamente “per migliorare le mie capacità comunicative”.
La sua filosofia di gioco si ispira a maestri che hanno segnato un’epoca. “I miei modelli di riferimento sono Johan Cruijff, Pep Guardiola e Luis Enrique”, ha affermato. “Tutti grandi innovatori, progressisti e avanguardisti, uomini che hanno trasformato e rivoluzionato il calcio moderno”. Una dichiarazione d’intenti che svela la sua ambizione di proporre un calcio proattivo e coraggioso.
La preparazione della partita contro i bianconeri è stata curata nei minimi dettagli. “Abbiamo analizzato a fondo con lo staff l’ultima partita pareggiata dalla Juve a Cagliari”, ha spiegato il tecnico. Ma lo studio non si è fermato ai video. Un contributo fondamentale è arrivato da chi il calcio italiano lo conosce dall’interno. “Abbiamo avuto un feedback dal nostro portiere Ionut Radu che conosce benissimo il calcio italiano per aver giocato nell’Inter, nell’Avellino, nel Genoa, nel Parma, nella Cremonese e nel Venezia”.
L’analisi si è arricchita ulteriormente grazie a un’altra conoscenza della Serie A. “Anche Marcos Alonso, ex Fiorentina, ha fornito il proprio contributo”, ha concluso Giraldez, sottolineando come ogni informazione sia preziosa per affrontare un avversario del calibro della squadra torinese. Un lavoro di intelligence a tutto tondo per non lasciare nulla al caso nell’importante appuntamento europeo.



