Chiamate illegali dal carcere di S. Maria C.V.: nei guai 8 detenuti di Marcianise

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Umberto Colella e Francesco Di Saverio
Umberto Colella e Francesco Di Saverio
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MARCIANISE – Uno smartphone in una cella e le telefonate che, secondo gli investigatori, ne documenterebbero l’utilizzo da parte di più detenuti. È il caso dei telefoni nel carcere ‘Francesco Uccella’ di Santa Maria Capua Vetere, approdato in tribunale con l’avvio del procedimento a carico di otto imputati. Al centro delle accuse c’è un Motorola, trovato nella camera numero 11 del reparto Nilo.

A rispondere delle contestazioni sono Domenico Ciano, 40enne di Marcianise; Antonino Carollo, 36enne di Portico di Caserta; Umberto Colella, 34enne di Casaluce; Francesco Cortese, 29enne di Caserta; Antonio Di Saverio, 41enne di Capodrise; Giovanni Moscatiello, 34enne di Orta di Atella; Luigi Osmanovic, 22enne di Giugliano; e Toni Seferovic. L’accusa è di aver ricevuto e utilizzato senza autorizzazione un telefono durante la detenzione. Per gli episodi descritti nelle pagine del decreto, gli investigatori indicano lo stesso dispositivo, che sarebbe stato usato da più detenuti in momenti diversi. A ricostruire questi passaggi sarebbero stati gli accertamenti sul traffico telefonico.

L’inchiesta si fonda anche sulla comunicazione di notizia di reato della polizia penitenziaria del carcere, datata 30 agosto 2024, e sull’analisi dei tabulati svolta dal Nucleo investigativo regionale per la Campania. A mandare a processo gli 8 è stata la sostituta procuratrice Iolanda Gaudino. Le accuse dovranno essere verificate nel procedimento: tutti gli imputati sono presunti innocenti fino a un’eventuale condanna definitiva.

Nel collegio difensivo figurano gli avvocati Nicola Russo, Vincenzo Russo, Generoso Grasso, Rossella Della Valle, Orlando Sgambati e Massimo Fumo.

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