Cilento: fallito il progetto turistico unitario

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Frammentazione turistica
Frammentazione turistica

Il sogno di un Cilento unito sotto un’unica bandiera per la promozione turistica internazionale si è infranto. Il progetto, fortemente voluto e promosso dall’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, per la creazione di una sola, grande Organizzazione di Gestione della Destinazione (DMO), è naufragato tra veti politici e personalismi, lasciando il territorio diviso in tre distinti raggruppamenti.

La notizia è stata formalizzata da una dura nota del presidente del Parco, Giuseppe Coccorullo, che ha parlato di ‘sconfitta per tutti’. L’Ente, a partire dal 2024, aveva investito risorse ed energie in un complesso lavoro di mediazione per aggregare amministrazioni locali e operatori privati. L’obiettivo era chiaro: presentare il Cilento sui mercati globali come un’unica, straordinaria destinazione, forte del suo inestimabile patrimonio naturalistico e culturale.

Il punto di rottura, secondo la ricostruzione di Coccorullo, è avvenuto nel momento clou del processo costitutivo. ‘L’Ente Parco si è visto costretto a fare un passo indietro nel momento in cui è stato impedito all’Istituzione il coordinamento della DMO’, ha dichiarato il presidente. Questa decisione non sarebbe stata motivata da valutazioni tecniche o di merito, bensì da ‘logiche di appartenenza politica che nulla hanno a che fare con il bene comune’. La preclusione ha di fatto escluso l’ente che, per sua natura, rappresenta il cuore verde e l’identità più profonda dell’area.

Di fronte a questa impasse, il fronte si è spaccato. Invece di una DMO unitaria, sono nate tre iniziative separate. L’Ente Parco ha quindi ritenuto doveroso fare chiarezza, annunciando di non aver aderito, al momento, a nessuna delle proposte sul tavolo. La mossa del Parco è stata seguita anche dall’associazione Cilento Autentico, che ha ritirato il suo appoggio per tornare alla sua proposta originaria, delusa dalla mancanza di rispetto istituzionale.

Coccorullo ha inoltre messo in guardia contro possibili equivoci. Una delle nuove entità, denominata ‘DMO Cilento Vallo di Diano’, non rappresenta l’intero territorio né tantomeno è espressione del Parco Nazionale. Si tratta, infatti, di un raggruppamento parziale che comprende alcuni comuni, la Provincia di Salerno, l’Anci e altri soggetti privati. Un nome che rischia di essere fuorviante per interlocutori esterni.

La conclusione del presidente è amara. La frammentazione attuale vanifica gli sforzi compiuti e indebolisce la competitività del Cilento. ‘Resta solo la soddisfazione di chi ha preferito occupare una posizione di potere piuttosto che lavorare per un rilancio turistico collettivo e internazionale del territorio tutto’, ha affermato Coccorullo. Si chiude così, con profondo rammarico, un capitolo che avrebbe potuto segnare una svolta strategica per il futuro turistico e sostenibile di una delle aree più preziose d’Italia.

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