La storia di Simona è un emblema di coraggio e rinascita. Fuggita da Ragusa con i suoi tre figli per salvarsi da un partner violento, ha trovato una nuova vita a Modica. Oggi, ha un impiego stabile nel laboratorio dolciario della Casa Don Puglisi, un luogo che trasforma l’amarezza in dolcezza, sia nel gusto che nelle esistenze.
Il progetto di Casa Don Puglisi rappresenta il cuore pulsante del motto “qualità, tradizione e solidarietà”. Nato negli anni ’90, questo centro ha avviato un percorso di integrazione sociale rivolto a ragazze madri, donne rifugiate e ai loro bambini. La struttura è gestita dalla cooperativa sociale intitolata a Don Giuseppe Puglisi, il parroco siciliano ucciso dalla mafia per il suo impegno civile. All’interno della casa di accoglienza della Caritas, le ospiti vengono accolte in un ambiente protetto dove possono apprendere l’arte della pasticceria, trovando non solo un mestiere ma anche una comunità.
Il primo cardine del lavoro nel laboratorio di Corso Umberto I è la ricerca assoluta della qualità. Il celebre cioccolato di Modica prodotto qui ha una base semplice ma eccellente: fave di cacao e zucchero. Per le sue barrette, il laboratorio ha scelto di utilizzare esclusivamente il Criollo, la varietà di cacao più rara e pregiata al mondo. Sebbene la sua pianta sia delicata e poco produttiva, la sua aromaticità naturale è ineguagliabile. A questo si aggiunge zucchero di canna rigorosamente selezionato. Ogni ingrediente utilizzato, dal cacao agli aromi, proviene dal commercio equo e solidale, una scelta etica che garantisce rispetto per i produttori e per l’ambiente.
Il secondo pilastro è il rispetto per una tradizione dolciaria centenaria. Il cioccolato di Modica del laboratorio Don Puglisi viene preparato seguendo meticolosamente il metodo della lavorazione a freddo. Questo processo, che non supera mai i 45 gradi, impedisce ai cristalli di zucchero di sciogliersi completamente e preserva l’aroma originale delle fave di cacao. Il risultato è la tipica consistenza granulosa che rende questo prodotto unico. La maestra pasticcera Lina Iemmolo ha guidato l’espansione della produzione, mantenendo salda la tradizione locale e ampliando l’offerta.
Entrando nel punto vendita nel centro storico di Modica, si percepiscono immediatamente i valori del progetto. Oltre alle famose barrette, gli scaffali espongono biscotti, torroni, frollini e molte altre specialità che appartengono al patrimonio gastronomico siciliano. Il successo di questa iniziativa è tangibile: di recente, il laboratorio ha raggiunto l’incredibile traguardo di realizzare il 20% del proprio fatturato grazie alle vendite all’estero, dimostrando che un modello di business basato sulla solidarietà può essere vincente e sostenibile.



















