Cistite: come si previene con rimedi naturali

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Prevenzione cistite
Prevenzione cistite

La cistite è una comune infezione batterica della vescica. In Italia colpisce una donna su due, ma può essere prevenuta con uno stile di vita sano, evitando così il ricorso ai medicinali.

I sintomi includono bruciore, dolore al basso ventre e un bisogno frequente di urinare. L’infezione è causata da batteri come l’Escherichia coli, che dall’intestino raggiungono la vescica e ne infiammano la mucosa. Una diagnosi errata può portare a recidive, che interessano una donna su tre.

La prevenzione si basa su regole semplici. È fondamentale bere molta acqua (almeno 1,5 litri al giorno) e urinare spesso, senza trattenere lo stimolo. L’igiene personale è cruciale: dopo essere andati di corpo, è importante pulirsi sempre con un movimento dall’avanti al dietro per non trasferire batteri.

È consigliabile urinare prima e dopo i rapporti sessuali per pulire le vie urinarie. Per l’abbigliamento, bisogna preferire biancheria in cotone ed evitare pantaloni troppo aderenti. Anche l’uso di detergenti intimi aggressivi va limitato, così come quello dei tamponi interni per chi è soggetto a recidive.

Esistono diversi approcci per alleviare i sintomi. Oltre ad aumentare l’assunzione di liquidi, un bagno caldo può dare sollievo. Dal punto di vista alimentare, è utile eliminare zuccheri, caffè e alcolici, preferendo una dieta leggera.

Il succo di mirtillo rosso è un ottimo alleato grazie alle sue proprietà antibatteriche. Anche alcune tisane, come quelle a base di malva o uva ursina, possono aiutare. Un cucchiaino di bicarbonato in acqua può ridurre l’acidità dell’urina, ma è controindicato per chi soffre di pressione alta.

È indispensabile rivolgersi a un medico se i sintomi durano più di tre giorni o se compaiono febbre, brividi o sangue nelle urine. L’automedicazione con antibiotici è sempre da evitare.

Sarà il medico a prescrivere esami come l’urinocoltura per identificare il batterio responsabile e indicare la terapia più adatta a risolvere l’infezione, evitando che diventi un disturbo cronico.

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