Coltellate a Pinetamare, gli indagati diventano 6

308
Pubblicato il

CASTEL VOLTURNO – L’arresto di tre indagati, eseguito dai poliziotti due settimane fa, è stato il primo step dell’inchiesta sul tentato omicidio di un minore avvenuto al Villaggio Coppola. L’individuazione e il trasferimento nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei di Napoli di un quarto minore, che pure avrebbe preso parte a quell’aggressione, invece, è stato il secondo passaggio. Ma l’attività investigativa, che punta a far luce sulla violenza andata in scena a ottobre in via degli Oleandri (nella foto), non si ferma ai quattro provvedimenti restrittivi: è proseguita in questi giorni con la perquisizione a casa di altri due giovanissimi, sotto inchiesta a piede libero. I poliziotti hanno sequestrato i loro cellulari: analizzandoli proveranno a raccogliere nuovi elementi per capire la dinamica della barbarie e comprendere se sono stati coinvolti anche altri ragazzi. È stato un episodio di enorme violenza: dodici le coltellate sferrate alla vittima, di origini egiziane, mentre si trovava con altri amici a Pinetamare.

L’attività dei poliziotti del commissariato di Castelvolturno ha consentito di ricostruire la dinamica dell’evento, grazie all’analisi delle immagini di videosorveglianza, alla raccolta di testimonianze e a riconoscimenti fotografici. È emerso che un gruppo di minorenni, senza alcun apparente motivo, avrebbe preso di mira coetanei di origini extracomunitarie, aggredendoli con violenza, fino al tentativo di omicidio di una delle vittime. A fare da pretesto per dare il via al pestaggio sarebbe stata una sigaretta chiesta e non data, o dalla vittima o da un suo amico. Tra le parti del corpo della vittima che vennero colpite dai fendenti, anche cuore e polmoni. Il giovane fu subito portato all’ospedale Pineta Grande dove arrivò in fin di vita e fu sottoposto a un delicato intervento chirurgico che gli ha consentito di essere ancora al mondo.
Sono in corso ulteriori accertamenti volti a identificare tutti i giovani coinvolti nell’aggressione e va in questa direzione il sequestro dei cellulari.

Logicamente, i minori raggiunti dal provvedimento cautelare sono tutti da considerare innocenti fino a un’eventuale sentenza di condanna irrevocabile. Giovedì si terrà l’udienza al Riesame per tre dei quattro indagati sottoposti a misura cautelare: i giudici valuteranno se confermare o meno la misura. Nel collegio difensivo dei sei indagati, gli avvocati Ferdinando Letizia, Fabio Russo, Antonella Regine e Alessio Scala.

Articolo precedenteMilano accoglie la nuova Lancia Ypsilon in un roadshow elettrizzante
Articolo successivoCaserta, degrado e movida in centro: cittadini in rivolta
Giuseppe Tallino
Giornalista professionista casertano, si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria e di cronaca nera. Negli ultimi anni si è dedicato alle inchieste sugli intrecci tra criminalità organizzata e mondo politico e imprenditoriale. I suoi articoli sono stati ripresi da numerose testate nazionali e per questo è intervenuto in alcune trasmissioni televisive di inchiesta sulle principali reti nazionali, tra le quali Report e Far West su Rai Tre e '100Minuti' su La7. Per le sue inchieste è finito nel mirino di Augusto La Torre, boss di Mondragone. Per tale ragione, la Prefettura di Caserta ha disposto misure di tutela nei suoi confronti. Del caso si sono occupati anche l’Ordine dei giornalisti della Campania e l’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome