Como, Fabregas critica l’arbitraggio dopo lo 0-0

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Cronache Mercato
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Il primo pareggio a reti inviolate della Serie A 2026/27 è arrivato al termine della sfida tra Como e Roma. L’incontro, valido per l’anticipo della sesta giornata di campionato, si è concluso con un risultato di 0-0 che ha lasciato un sapore amaro alla formazione di casa, soprattutto per le circostanze in cui è maturato.

Al termine della partita, l’allenatore del Como, Cesc Fabregas, ha commentato la prestazione ai microfoni di Dazn, esprimendo una certa sorpresa per l’esito. “A volte il calcio non si può spiegare. Siamo due squadre con vocazione offensiva, perciò un risultato senza gol non è normale”, ha dichiarato il tecnico spagnolo, analizzando un pareggio inatteso alla vigilia.

Nonostante il risultato, il mister ha promosso l’atteggiamento della sua squadra, in particolare nella fase di parità numerica. “Volevamo vincere e per giocare contro la Roma bisogna avere personalità. In undici contro undici abbiamo disputato la miglior partita contro di loro da quando sono qui”, ha spiegato, lodando l’approccio e il coraggio dei suoi giocatori.

Tuttavia, dalle sue parole è emerso un forte rammarico per non aver saputo capitalizzare la superiorità numerica ottenuta nel corso del match. “C’è dispiacere per non aver gestito meglio la situazione con l’uomo in più. L’aspetto positivo, però, è che non abbiamo subito contropiedi in quella fase delicata della partita”, ha aggiunto Fabregas, evidenziando la solidità difensiva mantenuta dalla squadra.

Il punto centrale delle sue dichiarazioni ha però riguardato gli episodi arbitrali che hanno condizionato la gara. Commentando l’espulsione di Malen, ha rivelato un aneddoto personale: “Una volta sono stato espulso per un fallo identico”. La sua critica più accesa si è concentrata su un altro episodio, a suo avviso più grave e non sanzionato a dovere. “Per me era molto più chiaro il rosso per il fallo di Wesley su Diao. Dicono che ci siano dubbi, ma per me non ce ne sono affatto”.

A sostegno della sua tesi, ha offerto un’analisi tattica netta per motivare la sua certezza: “Ndicka non avrebbe mai potuto raggiungere Diao in quella corsa”. Fabregas ha poi preferito non insistere sull’argomento per non alimentare ulteriori polemiche, concludendo con una riflessione: “A volte è meglio evitare di parlare troppo”.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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