Como, Ludi elogia Nico Paz: “Da maglia 10 di Messi”

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Il direttore sportivo del Como, Carlalberto Ludi, ha parlato dal palco del Premio Gentleman, tracciando un bilancio e guardando al futuro con ambizione ma anche con pragmatismo. Le sue parole hanno celebrato il percorso di una squadra che ha saputo conquistare una storica qualificazione in Champions League, frutto del lavoro congiunto con il tecnico Cesc Fabregas.

Il binomio tra la visione tattica dell’allenatore e la capacità del DS di concretizzarla sul mercato ha trasformato il club lariano in una delle realtà più interessanti del campionato. Inevitabilmente, con l’avvicinarsi della sfida contro la Roma, sono emerse domande sul ruolo del Como nella corsa al vertice. “Tutti dite che chi vincerà sarà l’anti-Inter, è un tema che può interessare ai lettori”, ha commentato Ludi. “Per me sarà una grande partita tra due ottime squadre: una rivelazione come noi e una candidata a tutti gli effetti come la Roma, guidate da due grandissimi allenatori. Mi aspetto agonismo e divertimento”.

Riguardo alle ambizioni scudetto, il direttore sportivo ha mantenuto un profilo cauto, sottolineando la filosofia del club. “Non ci abbiamo pensato, così come non pensavamo alla Champions l’anno scorso. Il nostro focus è lavorare quotidianamente. Gli obiettivi si definiscono durante la stagione, mentre cerchiamo di capire dove possiamo crescere e migliorare”.

Un ampio spazio è stato dedicato all’elogio di Nico Paz, talento purissimo su cui il Como ha costruito le sue fortune recenti. “Se la maglia numero 10 di Messi dovrà andare a qualcuno, glielo auguro perché è un ragazzo straordinario”, ha dichiarato Ludi con convinzione. “Al di là del calciatore, che tutti vedete ed elogiate e che siamo fortunati ad avere da tre anni, è una persona eccezionale. Se una maglia così importante deve andare sulle spalle di un uomo di valore, oltre che di un giocatore fortissimo, penso che Nico abbia tutte le carte in regola. Posso testimoniare che è un signor giocatore, ma soprattutto un grande uomo”.

Le lodi si sono estese anche al nuovo acquisto, Moise Kean, visto come il tassello perfetto per il gioco di Fabregas. “Cesc ha uno stile di gioco che è riuscito a trasmettere ai giocatori, un’identità netta che ci appassiona e ci emoziona”, ha spiegato il DS. “In questa filosofia, Moise si sposa perfettamente. È un calciatore diverso da quelli che avevamo, è determinante, un top player italiano. Sappiamo, non solo speriamo, che farà le fortune del Como”. Le parole di Ludi hanno quindi confermato una strategia chiara: puntare su uomini e giocatori di valore per continuare a sognare in grande, passo dopo passo.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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