Le dinamiche del calciomercato a volte riservano scenari inaspettati. Lo ha rivelato il presidente del Como, Mirwan Suwarso, raccontando un curioso retroscena che lega il suo club all’Inter attraverso due giocatori: Martin Baturina e Petar Sucic.
Il dirigente del club lariano ha spiegato che, prima di acquistare Baturina, l’obiettivo principale della società era un altro centrocampista della Dinamo Zagabria: Petar Sucic, che in seguito ha firmato per l’Inter. “Quando abbiamo acquistato Baturina, il giocatore che in realtà volevamo era Sucic”, ha dichiarato Suwarso.
Il Como aveva già raggiunto un’intesa di massima con la Dinamo Zagabria per il trasferimento del centrocampista. La trattativa sembrava ben avviata, con il club neopromosso in Serie A convinto di essersi assicurato un giocatore con le caratteristiche di un numero 8, ruolo che stava cercando con priorità per rinforzare la squadra.
Tuttavia, l’operazione è stata prima messa in attesa e poi definitivamente annullata. Il presidente Suwarso ha chiarito il motivo dello stop improvviso: “Non ricordo esattamente tutti i passaggi, ma l’intesa con il club c’era. Il problema è stato che le commissioni richieste dagli agenti erano quasi equivalenti al prezzo del trasferimento”.
Di fronte a queste richieste, giudicate sproporzionate, la dirigenza del Como ha deciso di fare un passo indietro e interrompere i negoziati. “A quel punto abbiamo detto che non aveva alcun senso procedere”, ha proseguito Suwarso, sottolineando la linea di condotta del club.
Sfumato l’affare Sucic, si è presentata una nuova opportunità, sempre proveniente dalla Dinamo Zagabria: Martin Baturina. Sebbene avesse caratteristiche diverse rispetto al primo obiettivo, il Como lo ha considerato un’occasione di mercato molto interessante. “Ho chiesto al nostro reparto dati di studiarlo”, ha raccontato il presidente.
La risposta iniziale del suo team è stata che non c’era nemmeno bisogno di analizzare i numeri, data la notorietà del calciatore. Suwarso ha però insistito per una verifica approfondita, con l’obiettivo di capire se Baturina avesse le qualità per adattarsi rapidamente al campionato italiano.
L’analisi dei dati si è rivelata positiva e il club ha deciso di procedere con l’acquisto. La scelta si è dimostrata vincente: Baturina è diventato un elemento importante per il Como, mentre Petar Sucic ha trovato la sua dimensione all’Inter, confermando il suo valore in Serie A. Un incrocio di mercato che, a distanza di tempo, ha soddisfatto tutte le parti coinvolte.




