Comunali a Mondragone, l’ombra del voto di scambio

Sotto i riflettori le attività svolte in una stazione di servizio mentre i cittadini erano chiamati alle urne

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MONDRGONE – Il caso era scoppiato mentre le votazioni erano ancora in corso. Parliamo di quelle del 12 e 13 giugno scorso. I cittadini erano chiamati alle urne per eleggere sindaco e nuovo consiglio comunale. Alcuni movimenti insoliti, registrati nei pressi di una stazione di servizio, avevano insospettito diversi residenti. E in pochi minuti si innescò un tam tam nelle chat di video e foto: cosa avevano ripreso? Corpose file di auto che si fermavano alle pompe e i conducenti delle vetture che parlottavano con alcune persone lì presenti per poi filare via. Si temeva che si stesse consumando voto di scambio. In che misura? Soldi e rifornimenti di carburante gratis se tracciavano sulla scheda (l’ipotesi, per carità, è tutta ancora da dimostrare) il nome di un candidato della coalizione guidata da Francesco Lavanga (il vincitore delle Amministrative). Ad urne chiuse gli inquirenti, ora, vogliono vederci chiaro. Ed è naturale che abbiano aperto un fascicolo di inchiesta. I carabinieri, a quanto ci risulta, hanno preso i video registrati da alcune telecamere presenti nella zona della stazione di servizio ed anche vari cellulari. Da messaggi ed immagini si spera di far luce sulla vicenda. Non è da escludere che l’attività investigativa vada a sgonfiare l’ipotesi di reato. Serve tempo.
Abbiamo chiesto anche a Lavanga di commentare la vicenda. Ma, dopo aver concordato un appuntamento telefonico per affrontare il caso, il nuovo sindaco di Mondragone non si è fatto più sentire.

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Giuseppe Tallino
Giornalista professionista casertano, si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria e di cronaca nera. Negli ultimi anni si è dedicato alle inchieste sugli intrecci tra criminalità organizzata e mondo politico e imprenditoriale. I suoi articoli sono stati ripresi da numerose testate nazionali e per questo è intervenuto in alcune trasmissioni televisive di inchiesta sulle principali reti nazionali, tra le quali Report e Far West su Rai Tre e '100Minuti' su La7. Per le sue inchieste è finito nel mirino di Augusto La Torre, boss di Mondragone. Per tale ragione, la Prefettura di Caserta ha disposto misure di tutela nei suoi confronti. Del caso si sono occupati anche l’Ordine dei giornalisti della Campania e l’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione.

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