Coppie: dormire insieme o separati? La scienza

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Divorzio notturno
Divorzio notturno

Il “divorzio notturno”, ovvero la scelta di dormire in letti o stanze separate, è una tendenza in crescita. Molte coppie hanno adottato questa soluzione per migliorare il proprio riposo e, di conseguenza, la qualità della vita. La scelta contrappone il bisogno di un sonno ristoratore all’intimità del letto condiviso, un dilemma supportato da evidenze scientifiche contrastanti.

Le principali argomentazioni a favore dei letti separati si concentrano sulla qualità del sonno. Una recente analisi dell’Università del Michigan ha calcolato che la condivisione del letto può ridurre fino al 50% il tempo di sonno profondo, la fase di massimo recupero fisico. Lo stesso studio ha stimato un guadagno medio di 37 minuti di sonno a notte per chi ha scelto questa abitudine, riducendo le interruzioni notturne.

La pratica aiuta a mantenere una temperatura corporea ideale e a diminuire lo stress, portando a un netto miglioramento del benessere fisico ed emotivo. Questa scelta è confermata dai numeri: in Italia, circa una coppia su cinque dorme separata, cifra che sale a una su tre negli Stati Uniti. La percentuale raggiunge il 40% tra le coppie di età compresa tra 35 e 44 anni.

A dispetto di questa tendenza, esistono solide motivazioni a sostegno della condivisione del letto. Una ricerca dell’Università dell’Arizona, guidata dallo psichiatra Brandon Fuentes, ha fornito risultati sorprendenti. Gli esperti hanno esaminato oltre mille adulti, dividendoli tra chi dormiva da solo, con il partner, con un bambino o con un animale domestico.

I risultati hanno dimostrato che chi dorme in compagnia gode di una qualità del sonno superiore rispetto a chi dorme da solo. Si tende a dormire più a lungo e meglio, con l’unica eccezione dei bambini molto piccoli che possono disturbare il riposo dei genitori. I ricercatori hanno spiegato questi dati con una motivazione evolutiva: per millenni, gli esseri umani hanno dormito vicini per sicurezza e calore.

Dormire con una persona a cui si è legati affettivamente offre ulteriori vantaggi. È stato osservato che aiuta ad addormentarsi più velocemente e riduce il rischio di apnee notturne, le brevi interruzioni del respiro che causano continui risvegli. Il riposo condiviso contribuisce inoltre a equilibrare gli stati emotivi, contrastando ansia e stress.

Infine, la condivisione del letto sembra rafforzare la relazione. Uno studio del Journal of Sleep Research ha rivelato che le coppie che dormono insieme dichiarano un indice di soddisfazione del rapporto più alto. Al di là dei dati, il valore emotivo di un abbraccio vale spesso più dei minuti di sonno persi per il russare del partner.

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