L’International Short Film Festival “Corti da Mare” si è svolto a Roma il 10 e l’11 dicembre, consolidandosi come uno degli appuntamenti più significativi per il cinema ambientale. Ospitato presso la sede dell’Anica, l’evento ha utilizzato il linguaggio audiovisivo per promuovere una riflessione sull’urgenza di tutelare l’ambiente marino.
Il festival ha posto il mare al centro della sua narrazione, descrivendolo come protagonista assoluto: un luogo di straordinaria biodiversità e risorsa naturale preziosa, ma anche un ecosistema minacciato dall’inquinamento, dai cambiamenti climatici e dall’incuria umana. Attraverso storie brevi ma di grande impatto, l’iniziativa ha contribuito a diffondere una cultura della sostenibilità, affrontando temi cruciali come la salvaguardia delle coste e l’identità dei territori marini.
Ideato e prodotto da Cinemart Srls, una casa di produzione indipendente fondata e diretta da Maria Giovanna Menetti, il progetto si è distinto per la serietà dei contenuti e l’apertura internazionale. La collaborazione con associazioni culturali e partner ha permesso al festival di dialogare con una comunità cinematografica globale, rafforzando il suo ruolo nel panorama ecologico.
La selezione ufficiale ha proposto opere provenienti da diversi Paesi, offrendo una visione ampia e contemporanea del cinema dedicato al mondo acquatico. Il programma ha alternato linguaggi differenti, dal documentario alla narrazione poetica e all’animazione, mettendo sempre al centro la qualità artistica e l’urgenza dei messaggi. Le proiezioni sono diventate momenti di partecipazione collettiva, favorendo il dialogo tra autori, professionisti e pubblico.
Virginia Barrett, regista e autrice, ha spiegato la genesi del progetto: “Ho sentito la necessità di creare un festival legato al mare, ma anche per una sensibilizzazione verso la cura del creato. È un dono che continuamente minacciamo con la nostra incuria: nel mare si trova di tutto, dalla plastica ai rifiuti”. Le sue parole hanno sottolineato come l’arte possa diventare uno strumento di responsabilità ambientale.
Le opere in concorso sono state valutate da una giuria qualificata, composta da professionisti del settore. Tra i giurati spiccavano nomi come l’attrice Ida Galli, il compositore e direttore d’orchestra Vince Tempera, a cui è stato conferito un Premio alla Carriera, l’architetta e regista Gianna Mennetti e il critico cinematografico Armando Lo Staglio.
Oltre alle proiezioni, l’evento ha arricchito il suo programma con momenti performativi, incluse letture sceniche di versi delle poetesse Teresa Scialpi e Concetta Riccitelli. I premi assegnati non sono stati solo sculture, ma anche opere artistiche come le litografie, rafforzando il legame tra cinema, arte e letteratura.
“Corti da Mare” si è quindi confermato come un progetto culturale in crescita, capace di unire con efficacia il cinema breve e l’attivismo ambientale. Il festival si è dimostrato un potente veicolo di educazione ecologica, utilizzando la forza delle immagini per promuovere una maggiore consapevolezza e un senso di responsabilità collettiva.























