NAPOLI – I Di Lauro accerchiati a Cupa dell’Arco. Rotto il patto di ferro con i Licciardi, gli Amato-Pagano la Vanella Grassi. Lo rivelano le ultime informative delle forze dell’ordine. Gli accordi sono saltati e i Di Lauro ora sono sulla difensiva. Per decenni la storica organizzazione ha dettato legge, mantenendo un controllo ferreo sul territorio e sulle piazze di spaccio del quartiere grazie a un’intricata rete di alleanze strategiche. Tuttavia, i recenti sviluppi investigativi dipingono uno scenario radicalmente mutato, in cui le storiche intese con le altre famiglie camorristiche dell’area nord di Napoli si sono irrimediabilmente sgretolate.
L’uscita di scena dei vecchi capoclan e il susseguirsi delle operazioni giudiziarie hanno indebolito la leadership della cosca, lasciandola esposta alle mire espansionistiche dei gruppi rivali. Gli Amato-Pagano e la Vanella Grassi stanno approfittando di questa fase di evidente vulnerabilità per spingersi sempre più a fondo all’interno della roccaforte di Cupa dell’Arco, rivendicando margini di autonomia e nuove fette di business illecito. Senza più la copertura garantita dai Licciardi della Masseria Cardone, lo storico clan fondato da Paolo Di Lauro si trova a dover gestire la pressione di leve criminali giovani, armate e prive di qualsiasi rispetto per le gerarchie del passato.
La tensione nelle strade di Secondigliano è tornata ai livelli di guardia, con frequenti dimostrazioni di forza e stese che testimoniano la fragilità degli equilibri attuali. Le forze dell’ordine e gli inquirenti monitorano costantemente la mappa del territorio per prevenire che l’isolamento dei Di Lauro sfoci in una nuova e sanguinosa faida per la conquista dell’area nord. Nel quartiere di Secondigliano la tensione torna rapidamente ai livelli di guardia dopo un ennesimo raid intimidatorio consumatosi all’interno della storica roccaforte dei Di Lauro a Cupa dell’Arco. Gli inquirenti sospettano che ormai gli equilibri siano saltati tra i clan nell’area nord della città e hanno intensificato i pattugliamenti e anche i servizi in borghese.








