Novak Djokovic ha sciolto le riserve e ha annunciato la sua partecipazione all’ATP 500 di Basilea, in programma dal 26 ottobre. Il tennista serbo, fuori tempo massimo per l’iscrizione, ha ricevuto una wild card dagli organizzatori. Questa decisione modifica i suoi piani di fine stagione e conferma il suo obiettivo primario: la qualificazione per le ATP Finals di Torino.
La mossa è strategica per la classifica, considerando che i suoi rivali Alcaraz e Zverev saranno impegnati nel torneo “gemello” di Vienna. Djokovic occupa al momento l’undicesima posizione nella Race con 2.840 punti, una manciata di lunghezze dietro i suoi diretti concorrenti. A causa della conclusione anticipata della stagione di Jannik Sinner, il nono posto è diventato l’ultimo valido per l’accesso diretto al torneo dei Maestri. Tale posizione è attualmente occupata dallo spagnolo Rafael Jodar, a quota 2.909 punti, mentre la decima, valida per il ruolo di riserva, è di Alex de Minaur.
Il torneo svizzero si preannuncia quindi come uno scontro diretto, dato che anche Jodar sarà tra i partecipanti. La scelta di Basilea ha inoltre un forte valore simbolico: è il torneo di casa di Roger Federer, storico rivale di Djokovic. Proprio in Svizzera, Federer ha conquistato il suo ultimo titolo in carriera, il numero 103. In caso di vittoria, il serbo eguaglierebbe questo storico traguardo.
Per Djokovic si tratterà di un ritorno a Basilea dopo un’assenza di 13 anni. La sua ultima apparizione risale al 2011, quando ha raggiunto la semifinale perdendo contro Kei Nishikori. Il serbo vanta già un titolo nel torneo, conquistato nel 2009 proprio in finale contro Federer, e aggiornare le statistiche sarà fondamentale nella sua corsa verso Torino.
Oltre al numero di trofei, c’è un altro record nel mirino. Se Djokovic dovesse qualificarsi per l’edizione di quest’anno delle Finals, raggiungerebbe le 17 partecipazioni, eguagliando il primato detenuto proprio da Roger Federer. Il serbo detiene già il record di vittorie nel torneo di fine anno, con sette successi ottenuti tra il 2008 e il 2023. L’esperienza e la familiarità con il cemento indoor, superficie su cui ha vinto 20 tornei, lo rendono uno dei favoriti. La partecipazione a Basilea è la prova della sua determinazione a inseguire nuovi, prestigiosi obiettivi.



