Catalina Mendoza, a 94 anni compiuti, ha realizzato il sogno che ha coltivato per tutta la vita: iscriversi alla scuola elementare. La sua straordinaria avventura educativa si svolge nel comune di El Congo, nel dipartimento di Santa Ana, in El Salvador. A rendere la storia ancora più toccante è la presenza al suo fianco della figlia, Teresa Tobar, di 71 anni, anche lei per la prima volta seduta tra i banchi.
Per quasi un secolo, la vita di Catalina è stata segnata da difficoltà economiche e da un lavoro incessante nelle campagne, condizioni che le hanno sempre precluso l’accesso all’istruzione. La povertà e le responsabilità familiari hanno rappresentato un ostacolo insormontabile, relegando il suo desiderio di imparare a un sogno irraggiungibile. La sua determinazione, tuttavia, non si è mai spenta e, in età avanzata, ha finalmente trovato l’opportunità di cambiare il proprio destino.
Questa svolta è stata resa possibile dai programmi di alfabetizzazione promossi dal Ministero dell’Istruzione salvadoregno. Si tratta di un’iniziativa pubblica pensata per offrire una seconda possibilità a chiunque, senza limiti di età e a costo zero. I corsi, tenuti in orario serale per agevolare chi lavora, non solo garantiscono l’iscrizione, ma forniscono ai partecipanti anche un computer portatile, strumento fondamentale per colmare il divario tecnologico.
Nonostante i significativi progressi compiuti, El Salvador affronta ancora la sfida dell’analfabetismo. Centinaia di migliaia di persone, concentrate soprattutto nelle aree rurali e tra le generazioni più anziane, non possiedono le competenze di base della lettura e della scrittura. I programmi educativi per adulti, come quello a cui hanno aderito Catalina e Teresa, sono stati istituiti proprio per intervenire su questa problematica sociale, offrendo strumenti concreti per l’emancipazione individuale e collettiva.
L’immagine di madre e figlia che varcano insieme la soglia dell’aula è diventata un potente simbolo di speranza. Per Teresa, accompagnare la madre non significa solo offrirle supporto, ma anche cogliere per sé stessa la medesima occasione di riscatto. La loro esperienza condivisa testimonia la forza dei legami familiari e il potere trasformativo della conoscenza, capace di unire le generazioni in un percorso comune di crescita.
La vicenda di Catalina Mendoza non è un semplice aneddoto, ma rappresenta la storia di moltissime persone della sua generazione. Incarna la resilienza di chi non si arrende di fronte alle avversità e dimostra che non esiste un’età giusta per apprendere. La sua scelta di rimettersi in gioco a quasi un secolo di età è diventata una fonte di ispirazione nazionale, riaffermando il valore universale del diritto all’istruzione e il ruolo cruciale delle politiche pubbliche nel garantire opportunità per tutti.


















