L’Estudiantes ha conquistato un posto nella finale di Copa Libertadores al termine di una semifinale carica di tensione contro il Flamengo. La qualificazione è arrivata dopo i calci di rigore, epilogo di una doppia sfida bloccata sul risultato di 0-0 sia nella gara di andata a La Plata sia nel ritorno disputato nell’iconica cornice dello Stadio Maracanã.
Protagonista assoluto della serata è stato il portiere Fernando Muslera. A quarant’anni, l’esperto estremo difensore uruguaiano, ex Lazio, ha offerto una prestazione memorabile, riscattando la delusione patita con la sua nazionale ai Mondiali e dimostrando una condizione psicofisica eccezionale. È stato lui a trascinare la squadra del presidente Juan Sebastián Verón verso l’atto conclusivo del torneo.
La sequenza dei tiri dal dischetto è stata un concentrato di emozioni. Per il Flamengo hanno segnato de Arrascaeta e Leo Pereira, ma gli errori sono stati fatali. Muslera ha neutralizzato ben tre conclusioni, tuffandosi sempre sulla sua destra per ipnotizzare prima Jorginho, poi Lucas Paquetá e infine Bruno Henrique. Le parate sui primi due sono state particolarmente notevoli, poiché arrivate su tiri preceduti dal caratteristico saltino e da una rincorsa rallentata.
Per l’Estudiantes, sono andati a segno veterani come José Sosa, ex Napoli e Milan, Leonardo Mancuso e il giovane Tiago Palacios. L’unico errore per gli argentini è stato quello di Cetre, il cui tiro si è spento sopra la traversa.
La partita nei 90 minuti regolamentari ha offerto poche occasioni da gol, con le due squadre molto attente a non concedere spazi. La sfida è stata segnata anche dall’infortunio occorso a Joaquín “El Tucu” Correa, costretto a lasciare il campo al 38′ del primo tempo. Al suo posto è entrato il difensore Tomas Palacios, giocatore ancora di proprietà dell’Inter, che ha contribuito a mantenere la solidità della retroguardia.
Il Flamengo, dal canto suo, ha schierato diverse vecchie conoscenze del calcio italiano. L’attacco era guidato da Pedro, ex Fiorentina, mentre sulle fasce agivano Emerson Royal, con un passato al Milan, e Alex Sandro, per anni alla Juventus. È rimasto invece in panchina il centrocampista spagnolo Saúl Ñíguez.
L’appuntamento con la storia per l’Estudiantes è ora fissato per sabato 28 novembre. La finale si disputerà in gara secca all’Estadio Centenario di Montevideo, in Uruguay. L’avversario sarà un’altra squadra brasiliana, il Palmeiras, che nell’altra semifinale ha superato il Fluminense, anche in quel caso dopo una tesissima lotteria dei rigori. Per Muslera, sarà l’occasione di giocarsi il trofeo più prestigioso del Sud America proprio nella sua terra natale.









