Il mercato automobilistico dell’Unione Europea ha registrato una leggera flessione dell’1,2% nel primo bimestre dell’anno, invertendo il precedente trend di crescita. Nonostante la contrazione generale, i dati diffusi dall’ACEA, l’associazione dei costruttori europei, hanno evidenziato una spinta decisiva verso la mobilità sostenibile.
Le immatricolazioni di automobili completamente elettriche (BEV) hanno proseguito la loro corsa, raggiungendo una quota di mercato del 18,8%, in netto aumento rispetto al 15,2% registrato nello stesso periodo dell’anno precedente. In totale, sono state vendute 312.369 nuove unità a batteria. Le performance sono state però discontinue tra i principali mercati: Francia e Germania hanno segnato una crescita rispettivamente del 38,5% e del 26,3%, mentre Belgio e Paesi Bassi hanno subito un calo.
Anche le vetture ibride plug-in (PHEV) hanno confermato il loro percorso di crescita, arrivando a rappresentare il 9,8% delle immatricolazioni totali, contro il 7,4% dell’anno prima. In questo specifico segmento, l’Italia ha mostrato un’accelerazione straordinaria, con un incremento delle vendite del 116,1%, seguita dalla Spagna con un +71,5%.
I modelli ibridi-elettrici (HEV), che non necessitano di ricarica esterna, si sono confermati la tipologia di alimentazione più scelta dai cittadini europei, coprendo il 38,7% del mercato. Con 643.898 unità immatricolate nel bimestre, il segmento ha beneficiato di una forte domanda soprattutto in Italia (+29,5%) e Spagna (+13,4%).
L’ascesa delle nuove tecnologie di motorizzazione ha coinciso con un netto declino dei motori a combustione interna. La quota di mercato combinata di benzina e diesel è scesa al 30,6%, un calo significativo rispetto al 38,7% registrato nel primo bimestre dell’anno precedente. Le immatricolazioni di veicoli a benzina sono diminuite del 23,3%, con la Francia che ha registrato il crollo più marcato (-48,5%).
Il mercato dei propulsori diesel ha continuato la sua tendenza al ribasso, segnando un calo delle immatricolazioni del 17,7% e raggiungendo una quota di mercato di appena l’8,1% nei primi due mesi dell’anno.
In questo scenario di trasformazione, il gruppo Stellantis è stato l’unico tra i principali costruttori a incrementare la propria quota di mercato in Europa, raggiungendo il 19,2% (+1,5 punti percentuali). Per la prima volta, il gruppo ha conquistato il primo posto nelle vendite di vetture elettriche nel settore B2C sui dieci mercati principali e guida anche il segmento delle motorizzazioni ibride con una quota superiore al 20%.
Il primato del gruppo è particolarmente evidente sul mercato italiano, dove ha raggiunto una quota del 34%, in crescita di 3,6 punti rispetto all’anno precedente, con oltre 53.000 immatricolazioni. La Fiat Pandina si è confermata il modello più venduto in assoluto, consolidando la posizione di leadership del marchio nel Paese.


















