Europa, record di fumo: allarme Oms per i giovani

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Salute minacciata
Salute minacciata

Il consumo di tabacco in Europa ha raggiunto livelli che rappresentano una seria minaccia per la salute pubblica e la sostenibilità ambientale. Un nuovo rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha confermato che la Regione Europea è il maggior consumatore di prodotti del tabacco a livello globale, una tendenza che rischia di compromettere gli obiettivi di benessere fissati per il 2030.

I dati dell’OMS hanno rivelato una situazione critica: l’Europa è l’unica regione al mondo in cui la riduzione del tabagismo procede troppo lentamente. Solo l’11% dei Paesi membri si è dimostrato in linea con l’obiettivo di una diminuzione del 30% dei fumatori entro il 2025. Questa lentezza mette a repentaglio non solo la salute delle nuove generazioni, ma anche la resilienza degli ecosistemi, già sotto pressione a causa di molteplici fattori inquinanti.

Il rapporto ha evidenziato come il consumo tra gli adolescenti sia entrato in una ‘fase critica’, alimentata soprattutto dalla crescente popolarità delle sigarette elettroniche e dei vaporizzatori. La prevalenza d’uso di questi dispositivi tra i ragazzi europei di età compresa tra 13 e 15 anni è la più alta al mondo, attestandosi al 14,3%. Complessivamente, si stima che circa 4 milioni di adolescenti nel continente facciano uso regolare di prodotti contenenti nicotina.

Secondo gli esperti dell’OMS, questa diffusione non è casuale ma è il risultato di precise strategie industriali. Le aziende del settore hanno utilizzato aromi accattivanti e un marketing aggressivo sui social media per attirare i più giovani. Il rischio concreto è che questi nuovi prodotti creino una dipendenza precoce, vanificando decenni di progressi nel controllo del fumo tradizionale e compromettendo la salute respiratoria di una generazione che dovrebbe guidare la futura transizione ecologica.

Un dato particolarmente allarmante riguarda le ragazze. Quelle europee di età compresa tra 13 e 15 anni hanno fatto registrare i tassi di consumo di tabacco più alti al mondo rispetto alle loro coetanee. Hans Kluge, Direttore Regionale dell’OMS, ha sottolineato come questo fenomeno derivi da un marketing sofisticato, studiato per rendere i prodotti a base di nicotina socialmente desiderabili e attraenti per le giovani donne.

Questo scenario è aggravato da un quadro normativo insufficiente. Ben due terzi dei Paesi della regione non dispongono ancora di leggi antifumo complete e tre quarti non hanno introdotto divieti totali sulla pubblicità, promozione e sponsorizzazione dei prodotti del tabacco. Questa debolezza legislativa lascia i giovani, e in particolare le ragazze, esposti a una pressione commerciale che ha conseguenze devastanti sulla salute a lungo termine e genera ogni anno circa 1,1 milioni di decessi attribuibili al fumo nel continente.

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