Il Friedkin Group ha ufficialmente messo in vendita l’Everton. La notizia è stata confermata da un comunicato della società di Liverpool, che ha reso esplicita la volontà della proprietà statunitense di cercare nuovi investitori e acquirenti per il club di Premier League. L’acquisizione da parte del gruppo, già proprietario della Roma, era avvenuta meno di due anni fa.
La holding Roundhouse Capital Holdings Limited, un ramo del Friedkin Group, aveva rilevato la squadra con l’obiettivo di risanarla. Nel comunicato si legge che la priorità iniziale è stata quella di fornire stabilità, investimenti e supporto per garantire il futuro della società, affrontando le notevoli incertezze finanziarie e le sfide sportive ereditate.
La proprietà ha sottolineato come il completamento del nuovo stadio fosse un altro punto cardine del suo operato. “Ora che queste basi sono state gettate in modo sicuro, è il momento giusto per pensare al prossimo capitolo per l’Everton”, si legge nella nota. Il gruppo ha specificato che prenderà in considerazione solo manifestazioni di interesse da parte di soggetti ritenuti in grado di guidare il club verso il futuro.
Durante questo processo di transizione, il Friedkin Group ha assicurato che continuerà a supportare la squadra per raggiungere il successo sul campo. L’incarico di gestire la ricerca di nuovi partner è stato affidato alla società di consulenza Moelis & Company.
L’operazione con cui gli imprenditori statunitensi hanno rilevato l’Everton dall’ex patron Farhad Moshiri aveva comportato un investimento iniziale di circa 600 milioni di euro. Di questi, ben 400 milioni erano destinati a coprire i debiti lasciati dalla gestione precedente.
Successivamente, si sono resi necessari ulteriori aumenti di capitale per consolidare il patrimonio della società. Secondo le stime più recenti, l’impegno finanziario complessivo della famiglia americana nel club inglese ha superato la soglia dei 700 milioni di euro. Un investimento mirato anche alla valorizzazione del nuovo impianto, l’Hill Dickinson Stadium, che ha sostituito lo storico Goodison Park.
La mossa si inserisce in una più ampia strategia di investimenti nel calcio europeo. Oltre all’Everton, il gruppo detiene il pacchetto di maggioranza della Roma dall’agosto 2020 e del Cannes dal 2023. Complessivamente, si stima che gli uomini d’affari abbiano immesso circa due miliardi di euro per stabilizzare le società e provare a renderle competitive.
La futura cessione dell’Everton apre ora a nuovi interrogativi. Resta da capire quali saranno i prossimi passi della proprietà e se questa decisione comporterà un impegno ancora maggiore sulla Roma, che nelle ultime settimane ha ricevuto importanti autorizzazioni per la costruzione del nuovo stadio di proprietà a Pietralata.








