La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha annunciato un importante rinnovamento nei quadri dirigenziali delle Nazionali giovanili femminili. Quattro ex calciatrici della Nazionale maggiore sono state nominate cape delegazione, un’iniziativa volta a trasmettere un patrimonio di esperienza diretta alle giovani atlete e a rafforzare il legame tra le generazioni.
Daniela Sabatino, che ha concluso la sua carriera da calciatrice pochi mesi fa con la maglia della Fiorentina, assumerà la guida della delegazione dell’Under 23. La sua vasta esperienza, maturata in anni di Serie A e con la maglia azzurra, sarà messa a disposizione della squadra guidata dalla commissaria tecnica Tatiana Zorri. Sabatino, una delle marcatrici più prolifiche nella storia del campionato italiano, avrà il compito di accompagnare le giocatrici nel delicato passaggio dal settore giovanile al calcio professionistico e alla Nazionale maggiore.
Accanto a lei, altre tre ex Azzurre sono entrate a far parte della struttura del Club Italia, presieduto da Claudio Ranieri. Carolina Pini, centrocampista con un passato di successo anche nel campionato tedesco con il Bayern Monaco, è stata designata per l’Under 19, una categoria strategica per lo sviluppo del talento internazionale. La sua visione di gioco e la sua mentalità saranno un riferimento fondamentale per le atlete.
Gioia Masia, ex difensore con una lunga carriera in club di vertice come la Torres, prenderà in carico l’Under 17. La sua nomina porta competenza specifica in un ruolo cruciale e garantirà una guida solida per le calciatrici adolescenti che si affacciano alle prime competizioni europee. Valentina Boni, storica bandiera del calcio veronese e centrocampista di grande intelligenza tattica, sarà invece la capo delegazione dell’Under 16, la porta d’ingresso nel mondo delle Nazionali.
Queste nomine si inseriscono in una strategia più ampia della FIGC volta a valorizzare il capitale umano degli ex atleti. Il ruolo di capo delegazione non è solo un incarico di rappresentanza, ma un punto di riferimento per le giocatrici e lo staff tecnico. Questa figura agisce da mediatore con la Federazione, gestisce aspetti organizzativi e offre un supporto morale e psicologico.
Giovanni Malagò, che al momento della decisione ricopriva il ruolo di commissario della FIGC, ha commentato con favore la scelta. “A Sabatino, Pini, Masia e Boni rivolgo il mio augurio di buon lavoro. Si tratta di una scelta importante, che valorizza quattro ex calciatrici azzurre e conferma l’attenzione della FIGC verso chi ha vissuto il calcio in prima persona”.
Nelle sue parole, emerge la volontà di mettere “esperienza, competenza e passione al servizio delle nuove generazioni”. L’investimento su queste professioniste rappresenta un segnale forte per il settore giovanile femminile, con l’obiettivo di costruire un percorso di crescita coerente e strutturato per le future campionesse del calcio italiano.



