Si è acceso un dibattito in Formula 1 dopo le dichiarazioni di Fernando Alonso. In seguito a uno scontro in pista con Alexander Albon durante il Gran Premio di Austin, il pilota spagnolo ha affermato che ‘il livello di un terzo dei piloti è molto basso’, scatenando una serie di reazioni da parte dei colleghi.
Il primo a rispondere è stato il diretto interessato, Alexander Albon. Il pilota della Williams ha difeso la propria manovra, definendo l’incidente un episodio da ’50/50′ e la battaglia in pista ‘una bella lotta’. Pur esprimendo ammirazione per Alonso, suo idolo d’infanzia, ha respinto con fermezza le sue conclusioni.
‘Non sono d’accordo con lui, è semplice’, ha dichiarato Albon. ‘Penso che il livello sia alto in tutta la griglia’. Il pilota ha poi allargato il discorso, sottolineando come la qualità generale dei piloti sia aumentata rispetto al passato: ‘Credo che 10-15 anni fa la parte posteriore della griglia non fosse come lo è adesso. Non abbiamo più piloti paganti’.
A sostegno di Albon si sono schierati diversi colleghi. Charles Leclerc ha definito il livello attuale dei piloti ‘molto alto’, anche per chi compete nelle retrovie. Il pilota della Ferrari ha elogiato Albon come ‘eccezionale’ e ha ricordato che molti piloti si sono distinti nelle categorie giovanili.
‘Sono certo che il livello della griglia sia altissimo, in fondo, a metà o in testa’, ha commentato Leclerc. ‘L’unica cosa che cambia è ovviamente la vettura che guidiamo, ma gli standard sono molto elevati’. Sulla stessa linea si è posizionato Carlos Sainz, che ha giudicato le critiche di Alonso ‘dure’.
Sainz ha offerto anche una spiegazione tecnica per l’aumento degli incidenti nelle posizioni di rincalzo. ‘Nella parte posteriore della griglia c’è molta più aria sporca e un maggiore effetto fisarmonica’, ha spiegato. ‘Ci sono più occasioni in cui tre o quattro vetture si affiancano, aumentando la probabilità di contatti rispetto alla testa della corsa’.
Anche Ollie Bearman della Haas ha ritenuto le parole di Alonso ‘una conclusione un po’ troppo severa’, concordando sul fatto che il livello della griglia attuale sia molto competitivo. Infine, è intervenuto Sergio Perez, il quale ha ribadito che le gare nel gruppo di centro e di coda sono più frenetiche a causa delle vetture meno performanti.
‘Il livello nelle retrovie è alto quanto in testa’, ha detto il pilota della Red Bull. ‘Credo che se ci scambiassimo le macchine con i ragazzi davanti, otterremmo risultati molto simili. Sei bravo quanto la tua macchina e la tua squadra, quindi penso che il livello sia davvero altissimo’.










