Fari del Ministero sulle zone del Litorale dove sono radicati gli immigrati irregolari

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CASTELVOLTURNO – Fare un report delle zone in cui sono presenti ingenti sacche di immigrati irregolari e dove hanno allestito le basi delle loro principali attività illecite (droga, prostituzione, traffico di armi e fabbriche di falso): è quanto ha chiesto il Viminale all’amministrazione comunale. Ieri pomeriggio, il sindaco Luigi Petrella e l’assessore Pasquale Marrandino sono stati a Caserta, in Prefettura, dove si sono confrontati con il viceprefetto Biagio Del Prette e con il capo di gabinetto, Florinda Bevilacqua, sulla nuova circolare diffusa dal ministero dell’Interno. Il Municipio ha un’occasione importante: può indicare le aree che ritiene più a rischio e documentare i disagi che le caratterizzano. E nell’elenco che sarà redatto sicuramente verranno inseriti alcuni viali di Destra Volturno e Ischitella: qui hanno messo tenda bande straniere e anche criminali che hanno lasciato la zona di Napoli Nord, dove lo Stato, recentemente, ha fatto sentire la propria presenza con forza, per cominciare a delinquere sul Litorale.

Il monitoraggio

Questo lavoro di monitoraggio, che verrà fatto in modo sinergico da uffici dell’Ente e dalle forze dell’ordine, dovrà essere inviato al Viminale entro il primo ottobre. Il Comune dovrà monitorare anche le abitazioni occupate, dedicarsi alle aree in cui si registra dispersione scolastica e in cui le opportunità sociali sono alquanto limitate. Insomma, la missione è tracciare nel dettaglio le zone dove c’è degrado urbano. “È un’opportunità da non sottovalutare – ha fatto sapere il sindaco Petrella -. Adesso dobbiamo essere noi bravi a farci sentire. Al ministero dell’Interno arriverà il nostro lavoro e il suo intervento sarà basato proprio su quanto produrremo noi. È un passo avanti. Per agire serviranno risorse ingenti e speriamo che il Governo le metta a disposizione. Notiamo – ha aggiunto – anche un nuovo impulso sul fronte dei controlli. Nelle scorse ore c’è stata un’operazione ‘alto impatto’ che ha dato buoni risultati. Mi auguro che queste attività proseguano e che riguardino, però, tutto il territorio”.
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Giuseppe Tallino
Giornalista professionista casertano, si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria e di cronaca nera. Negli ultimi anni si è dedicato alle inchieste sugli intrecci tra criminalità organizzata e mondo politico e imprenditoriale. I suoi articoli sono stati ripresi da numerose testate nazionali e per questo è intervenuto in alcune trasmissioni televisive di inchiesta sulle principali reti nazionali, tra le quali Report e Far West su Rai Tre e '100Minuti' su La7. Per le sue inchieste è finito nel mirino di Augusto La Torre, boss di Mondragone. Per tale ragione, la Prefettura di Caserta ha disposto misure di tutela nei suoi confronti. Del caso si sono occupati anche l’Ordine dei giornalisti della Campania e l’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione.

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