Il Gran Premio di Baku ha confermato il momento difficile della Ferrari, con il quarto posto di Charles Leclerc e il sesto di Lewis Hamilton. La scuderia di Maranello non è più salita sul podio dal Gran Premio di Spa dello scorso luglio, un trend negativo che si consolida.
Nel frattempo, la concorrenza ha mostrato progressi significativi. La McLaren ha ottenuto due vittorie nelle ultime cinque gare, mentre la Red Bull ha trovato solidità con cinque podi negli ultimi sei appuntamenti. La Mercedes continua a dominare la stagione, con un vantaggio sulla Ferrari che ha superato i 160 punti.
Le preoccupazioni a Maranello si concentrano sul progetto della power unit, rivelatosi fallimentare non solo nel confronto con la Mercedes, ma anche con la Red Bull, diventata motorista da questa stagione. Recuperare un tale divario tecnico all’inizio di un nuovo ciclo regolamentare si preannuncia estremamente complesso. Al tema tecnico si aggiunge un clima di tensione interna. Lewis Hamilton è apparso irrequieto e al termine della gara di Baku ha risposto a monosillabi, mostrando poca convinzione nel ribadire la fiducia nel team principal Frédéric Vasseur.
Ad agitare ulteriormente le acque è stata un’intervista di Christian Horner, ex team principal della Red Bull, che ha definito la Ferrari ‘il gigante addormentato della F1’ e una destinazione sognata, manifestando la sua disponibilità. Queste dichiarazioni sono state interpretate come una chiara candidatura, aprendo a nuovi scenari per la dirigenza di Maranello, guidata dal presidente John Elkann. La promessa di Elkann di un ritorno al successo entro il 2026 appare ora sempre più difficile da mantenere.
La posizione di Vasseur appare quindi delicata, nonostante un rinnovo pluriennale firmato la scorsa stagione. Una sua eventuale sostituzione comporterebbe costi significativi e l’avvio di una nuova, lunga riorganizzazione del team. Il team principal francese ha provato a smorzare le voci, pur ammettendo il loro impatto negativo sulla squadra. ‘Il signor Horner sta cercando lavoro, lo sanno tutti. Ma queste continue domande sull’argomento non ci aiutano a lavorare con serenità’, ha dichiarato Vasseur.
L’obiettivo del management è mantenere un clima disteso, ma per farlo servirebbero risultati e una coesione che al momento sembra mancare. Episodi come le rivelazioni di Leclerc sulla power unit e le dichiarazioni contraddittorie di Hamilton evidenziano una mancanza di unità che la scuderia dovrà risolvere in fretta per ritrovare la stabilità.





