Il Festival dello Sport di Trento ospiterà quattro figure che hanno segnato epoche diverse del tennis, raccontando storie di trionfi, imprese e momenti indimenticabili. Tra il 1° e il 3 ottobre, il palco sarà per Fabio Fognini, Ilie Nastase, Roberta Vinci e Marco Cecchinato.
Fabio Fognini, atteso a Santa Chiara il 1° ottobre, ha rappresentato una svolta per il tennis maschile italiano. Prima dell’ascesa di Sinner e Berrettini, è stato lui a riportare l’Italia nell’élite mondiale, raggiungendo la nona posizione del ranking. Un traguardo che mancava dai tempi di Corrado Barazzutti.
Il suo momento più alto è arrivato nel 2019 con la vittoria al Masters 1000 di Montecarlo, dopo aver superato Nadal in semifinale. La sua carriera è costellata anche da altri successi, come il trionfo in doppio agli Australian Open 2015 con Simone Bolelli. Il suo stile, con un talento puro e un rovescio magnifico, lo ha reso un protagonista sulla terra rossa. L’ultimo capitolo della sua carriera si è chiuso a Wimbledon il 30 giugno 2025; conclusa l’attività agonistica, ha intrapreso la carriera di manager.
Ilie Nastase, ospite al Palazzo della Provincia il 3 ottobre, proviene da un’altra dimensione. Il campione rumeno è stato il primo numero 1 del mondo dell’era computerizzata, nel 1973. Il suo palmarès conta due Slam e 58 tornei vinti.
Più dei numeri, a definirlo è stato il suo personaggio: Nastase è stato un istrione capace di trasformare ogni partita in uno spettacolo. Dietro le sue celebri trovate si nascondeva un tennista di eccezionale qualità, abile nel gioco a rete e dotato di grande varietà di colpi da fondo.
Roberta Vinci, che interverrà il 2 ottobre, ha scritto una delle pagine più memorabili del tennis femminile. La sua carriera l’ha portata fino alla settima posizione mondiale, con dieci titoli WTA e quattro Fed Cup vinte con la nazionale.
L’impresa che l’ha consegnata alla storia è avvenuta agli US Open del 2015. In semifinale ha sconfitto la numero 1 Serena Williams, a un passo dal Grande Slam, aprendosi le porte della finale tutta italiana con Flavia Pennetta. Insieme a Sara Errani, ha inoltre formato una delle coppie di doppio più forti di sempre, conquistando il Career Grand Slam.
Infine, Marco Cecchinato, atteso il 2 ottobre, rappresenta la favola e la tenacia. Il suo nome è legato al 5 giugno 2018, quando ha eliminato Novak Djokovic nei quarti del Roland Garros con un passante diventato iconico.
Quella corsa nello Slam parigino lo ha proiettato fino al numero 16 del mondo. In seguito la sua carriera ha conosciuto una fase complessa, fatta di difficoltà e tentativi di risalita. Cecchinato non ha mai smesso di lottare, continuando a competere nel circuito Challenger fino al 2026. La sua storia incarna la determinazione nel ripartire quando i risultati faticano ad arrivare.





