FIGC, Malagò ammette l’errore sul timing di Bianchedi

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Cronache Mercato
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Giovanni Malagò, in qualità di commissario della FIGC, ha tracciato un bilancio del suo operato, affrontando diversi temi cruciali per il calcio italiano. Tra le sue riflessioni, spicca un’ammissione di responsabilità riguardo alla gestione della candidatura di Diana Bianchedi.

“Ho sbagliato il timing”, ha dichiarato Malagò, spiegando come la proposta, avanzata in agosto, sia stata interpretata come una provocazione. “Sono convinto che sia la persona giusta per fare da ponte tra il mondo del calcio e gli altri settori, ma ho imparato che anche le decisioni logiche sono influenzate dal fattore temporale”.

Il commissario ha poi analizzato la complessa vicenda del commissariamento della Federcalcio. “La FIGC ha questo triste record. Questo è un caso completamente diverso, che tra 50 anni verrà studiato all’università”, ha affermato, sottolineando come la situazione sia oggettivamente difficile da spiegare. Ha precisato che chi ha causato il problema lo ha esonerato da ogni coinvolgimento, ma ha riconosciuto che non si tratta di una bella pagina per lo sport.

Nonostante le difficoltà istituzionali, Malagò ha dipinto un quadro positivo dello stato di salute del movimento calcistico. “Non è vero che il calcio non stia attraversando un bel momento. Ci sono dei dati: il campionato di Serie A è interessante, le squadre italiane possono fare bene in Europa e la Nazionale ha riacquistato fiducia ed entusiasmo”. Ha aggiunto che sponsor e aziende sono tornati a investire, gli stadi sono pieni in tutte le categorie e i dati di audience sono impressionanti.

Un focus importante è stato dedicato alle Nazionali. “L’Under 21 si è qualificata agli Europei e l’obiettivo è il podio e poi la qualificazione alle Olimpiadi 2028”, ha spiegato, lodando il travaso di talenti verso la squadra maggiore gestito da Claudio Ranieri e Gianfranco Zola. Ha inoltre espresso il suo sostegno alla Nazionale femminile in vista della qualificazione ai Mondiali.

Tuttavia, non sono mancate le preoccupazioni, in particolare riguardo al mondo arbitrale. “Il mondo dell’AIA è profondamente spaccato”, ha ammesso, evidenziando il pesante problema del reclutamento giovanile, scoraggiato anche dai tristi episodi di aggressioni fisiche. A questo si aggiunge un problema di budget, con fondi per il 2026 già impostati e non straordinari.

Infine, uno sguardo al futuro, con la candidatura a Euro 2032. Riguardo alla scelta delle città e degli stadi, Malagò ha ribadito che certe decisioni spettano esclusivamente all’ambito calcistico, pur riconoscendo il ruolo della politica. Ha concluso con una speranza: “Spero che la decisione avvenga il più tardi possibile, così andiamo avanti con tutti i progetti”.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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