FIGC, Malagò attacca Abodi dopo le dimissioni Bianchedi

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Cronache Mercato
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Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha lanciato un duro attacco al ministro per lo Sport, Andrea Abodi, in seguito alla decisione di Diana Bianchedi di dimettersi dal suo ruolo di capodelegazione della Nazionale di calcio. Malagò ha espresso piena solidarietà alla dirigente, definendo la sua una scelta comprensibile e condivisibile.

La controversia è nata da alcune dichiarazioni del ministro Abodi, che aveva criticato pubblicamente una posizione di dissenso espressa da Bianchedi durante una votazione interna al mondo sportivo. Secondo Malagò, l’intervento del ministro è stato “non convenzionale, sgrammaticato e fuori luogo”, al punto da rendere inevitabile la reazione dell’ex schermitrice.

Il presidente del Coni ha spiegato che la dirigente è rimasta “particolarmente turbata” dal fatto che un rappresentante del governo sia entrato nel merito delle dinamiche interne alla giunta, criticando un comportamento legittimo. Malagò ha sottolineato come questo episodio rappresenti un “palese intervento” che ha giudicato “in assoluto sbagliato”, perché mina un principio fondamentale.

Al centro della questione vi è infatti il tema dell’autonomia dello sport rispetto alla politica. Il numero uno dello sport italiano ha ribadito con forza la necessità di tutelare l’indipendenza delle federazioni da ingerenze esterne, evidenziando come su questo punto il giudizio nel suo ambiente sia unanime.

Malagò ha inoltre lasciato intendere che questo non sarebbe un caso isolato, alludendo ad altre “uscite” del ministro su questioni relative al mondo del calcio e non solo. “I fatti mi sembrano molto chiari”, ha aggiunto, rafforzando la sua posizione critica nei confronti dell’operato di Abodi.

Infine, interrogato sul proprio futuro e sulla serenità con cui affronta queste tensioni istituzionali, il presidente del Coni ha chiarito la sua posizione. “Io sono molto tranquillo”, ha affermato, ricordando di svolgere il suo incarico da volontario, forte del consenso ricevuto al momento dell’elezione e di non vedere motivi per non sentirsi sereno nel portare avanti il suo mandato.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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