FIGC, polemica sulla conferenza stampa a pagamento

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Cronache sport calcio
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La presentazione del nuovo commissario tecnico della Nazionale ha innescato una forte polemica. La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha infatti stabilito che le immagini della conferenza stampa, prodotte direttamente dalla FIGC, saranno fornite a pagamento alle testate interessate. L’accesso alla sala sarà consentito ai giornalisti, ma con il divieto di introdurre proprie telecamere.

Il costo fissato per ottenere il segnale video è di 500 euro più IVA per le emittenti, una cifra che sale a 1.200 euro più IVA per le agenzie di stampa. Questa decisione ha provocato l’immediata reazione dell’Associazione Stampa Romana e dell’Unione Stampa Sportiva Italiana (Ussi). Entrambe le associazioni hanno espresso forti perplessità, denunciando una potenziale violazione del diritto di cronaca.

In risposta alle proteste, la FIGC ha diffuso una nota per chiarire la propria posizione. La Federcalcio ha spiegato che la centralizzazione della produzione delle immagini è una procedura in vigore dal 2020, già adottata per le presentazioni di altri tecnici. Secondo la federazione, questa prassi è necessaria per ammortizzare i costi tecnici legati alla produzione e distribuzione del segnale video.

La stessa modalità, ha precisato la FIGC, è stata già utilizzata per le conferenze di Luciano Spalletti e Gennaro Gattuso, così come per altri incontri con i media organizzati a Coverciano. La federazione ha inoltre sottolineato che l’accredito per i giornalisti, l’accesso fisico alla sala stampa e la possibilità di porre domande ai protagonisti rimarranno completamente gratuiti.

Tuttavia, la spiegazione fornita non ha placato le critiche. L’Ussi ha replicato, affermando che la perplessità rimane forte. L’unione dei giornalisti sportivi ha evidenziato come questa scelta appaia in controtendenza rispetto alle pratiche di numerose società professionistiche, le quali mettono a disposizione gratuitamente le immagini delle conferenze stampa attraverso i loro canali ufficiali, favorendo la massima diffusione delle notizie.

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