La Fiorentina si prepara ad affrontare una missione complessa. Domenica la squadra terzultima in classifica farà visita all’Inter, capolista imbattuta del campionato, in una sfida che sulla carta appare proibitiva. Si confronteranno la peggior difesa del torneo, quella viola con 17 gol subiti in 7 giornate, e il miglior attacco, quello nerazzurro con 21 reti segnate, sebbene privo dell’infortunato Lautaro Martinez.
L’allenatore Paolo Vanoli, che ha ripreso a lavorare con la rosa quasi al completo, non ha in mente di snaturare la squadra. L’idea, già valutata in preparazione alla partita con il Como, è piuttosto quella di infoltire il centrocampo per offrire maggiore copertura a una difesa apparsa troppo vulnerabile.
La necessità di un cambiamento nasce anche dalla facilità con cui la Fiorentina ha subito gli inserimenti dei centrocampisti avversari. Da qui la valutazione di passare a un modulo 4-3-3, che vedrebbe Fagioli e Ndour come punti fermi della mediana.
Per completare il reparto, la scelta ricadrà su uno tra l’ivoriano Christian Oulai e Marco Brescianini. Il giovane Oulai, rimasto in panchina contro i lariani, attende una nuova opportunità dopo i 45 minuti deludenti disputati a Genova, ma il suo adattamento al calcio italiano sta procedendo a rilento.
Schierarlo in posizione di regista potrebbe valorizzare le sue qualità di palleggio, a condizione che abbia assimilato la necessità di un gioco rapido a uno o due tocchi. L’alternativa è rappresentata da Brescianini, il cui ingresso nella ripresa contro il Como ha portato un impatto positivo, anche in termini di temperamento e carattere.
Il bergamasco è un giocatore con caratteristiche più offensive rispetto a Oulai e una sua presenza dal primo minuto costringerebbe Fagioli a svolgere compiti di maggiore copertura. In ogni caso, la trasferta di San Siro si preannuncia difficile e la Fiorentina non potrà permettersi cali di concentrazione.
Anche per questo motivo, tra i candidati a ritrovare una maglia da titolare c’è il brasiliano Dodô. Il terzino non ha più disputato una partita intera dalla sconfitta di Roma alla prima giornata e con Vanoli ha avuto solo spezzoni di gara. Mentre il Napoli continua a monitorarlo per il mercato di gennaio, la sua esperienza potrebbe rivelarsi fondamentale per gestire i diversi momenti della partita.
La squadra ha mostrato fragilità psicologica di fronte agli episodi, come accaduto in occasione del presunto fallo non sanzionato su Gonçalves che ha originato il gol del Como. A tal proposito, la Fiorentina ha annunciato che si rivolgerà alla Figc dopo aver ricevuto risposte “non soddisfacenti” dalla Lega Serie A riguardo alla mancata revisione Var sul primo gol subito e al fuorigioco sul gol annullato a Pongracic.
Tuttavia, Vanoli non ha cercato alibi e per tutta la settimana ha programmato gli allenamenti alle 12:30, lo stesso orario del fischio d’inizio a San Siro. L’obiettivo è non lasciare nulla al caso per preparare al meglio la sfida.






