Persiste l’incertezza sulle condizioni di Arthur Atta. Il centrocampista della Fiorentina prosegue il suo percorso di recupero personalizzato a causa di un sovraccarico funzionale ai muscoli addominali che lo tiene lontano dal gruppo. La sua convocazione per la prossima partita di campionato contro il Como, in programma allo stadio Artemio Franchi, appare al momento molto difficile.
Il problema fisico aveva già costretto il giocatore francese a saltare la precedente trasferta contro il Genoa, e la situazione non ha ancora registrato la svolta sperata. Mentre i compagni di squadra usufruivano di una giornata di riposo concessa dallo staff tecnico, Atta si è presentato al Viola Park per svolgere una sessione di lavoro differenziato. Questo programma specifico è stato studiato per gestire con la massima cautela l’infortunio e favorire un recupero completo, senza forzare i tempi.
Lo staff medico e tecnico del club sta monitorando costantemente i progressi del calciatore. La linea guida, condivisa pienamente dall’allenatore Paolo Vanoli, è chiara: il giocatore tornerà a disposizione solo quando avrà raggiunto il cento per cento della forma fisica. Il tecnico non intende correre rischi, consapevole che un rientro affrettato potrebbe causare ricadute e compromettere la disponibilità del centrocampista per un periodo ancora più lungo. La priorità assoluta è garantire che Atta possa tornare in campo in condizioni ottimali.
Nel frattempo, il resto della squadra ha ripreso gli allenamenti al centro sportivo. La preparazione per la sfida casalinga contro il Como è ufficialmente iniziata, con l’obiettivo di preparare al meglio una partita importante per il cammino in campionato. L’attenzione del gruppo è ora tutta rivolta al prossimo avversario, in una settimana di lavoro che servirà a definire le strategie tattiche in vista del match.
L’assenza di Atta rappresenta un’opzione in meno a centrocampo per Vanoli, che dovrà valutare le alternative a sua disposizione per comporre la mediana. I tempi esatti per il rientro del francese restano non definiti e dipenderanno dalla risposta del fisico alle terapie e al lavoro specifico delle prossime giornate. La Fiorentina attende il suo giocatore, ma lo farà con la pazienza necessaria per assicurarsi un recupero definitivo e scongiurare ulteriori stop.



