Si è presentato con ambizione, citando Rui Costa come modello da eguagliare. Pedro Gonçalves, soprannominato “Pote”, è arrivato alla Fiorentina nell’ultimo giorno di mercato estivo con l’obiettivo di lasciare il segno, proprio come il suo celebre connazionale.
L’operazione che lo ha portato a Firenze è un prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a 25 milioni di euro complessivi dallo Sporting Lisbona, un investimento importante che testimonia la fiducia del club nelle sue qualità. Le aspettative, dunque, erano e restano molto alte per un giocatore capace di segnare 114 gol in carriera, di cui ben 97 con la maglia dello Sporting.
Finora, però, il suo impiego è stato estremamente limitato. L’allenatore Paolo Vanoli gli ha concesso solo cinque spezzoni di partita, per un totale di 84 minuti. Questi includono circa 10 minuti contro Torino e Venezia, 30 contro il Pisa in Coppa Italia, 24 contro il Napoli e una manciata di minuti a Genova, in una partita dove si ipotizzava potesse partire titolare. L’unica vera gioia è arrivata proprio in coppa, con un gol da fuori area.
La ragione di questo utilizzo centellinato risiede nella sua condizione fisica precaria. Il centrocampista classe 1998 ha vissuto un’estate complicata, rimanendo ai margini della rosa dello Sporting dopo una trattativa sfumata con gli arabi dell’Al-Ittihad. La scelta di Firenze è stata dettata dalla volontà di rimanere in un campionato europeo competitivo, ma il prezzo è stato un deficit di preparazione atletica.
Per questo motivo, il giocatore sta seguendo un percorso di allenamento personalizzato al Viola Park. Vanoli lo considera un trequartista di possesso, ideale per il suo modulo 4-2-3-1, ma attende di avere maggiori garanzie sul piano fisico prima di poterlo inserire stabilmente nell’undici titolare. Neanche la sosta per le nazionali di tre settimane è bastata a restituirlo alla sua forma migliore.
L’esigenza di averlo al top della forma è acuita dall’indisponibilità di Atta, fermato da un sovraccarico funzionale all’addome, che priva la squadra di un’alternativa importante sulla trequarti. Il suo pieno recupero è diventato una priorità. Un dato emblematico descrive la situazione: non disputa una partita intera dal 22 marzo, quando ha segnato una doppietta in una vittoria dello Sporting.





