La Fiorentina ha cambiato volto durante l’estate, operando una profonda trasformazione soprattutto sulle corsie laterali. Dei terzini della passata stagione è rimasto solo Dodo, peraltro il meno impiegato finora, mentre la rivoluzione è iniziata con le cessioni di Robin Gosens e Niccolò Fortini, seguite da una campagna acquisti mirata a rinnovare completamente il reparto.
Il direttore sportivo Fabio Paratici ha così consegnato al tecnico Paolo Vanoli quattro nuovi giocatori. Sono arrivati Alex Jimenez e Joao Mario, entrambi in prestito con diritto di riscatto, e Victor Valdepenas, acquistato a titolo definitivo. A loro si è aggiunto Viery, prelevato dal Gremio come difensore centrale ma che l’allenatore sta impiegando con profitto da terzino sinistro.
Questa abbondanza fornisce a Vanoli numerose soluzioni tattiche, poiché tutti i nuovi arrivati possiedono una notevole duttilità. I giocatori possono infatti adattarsi a diverse posizioni e interpretare più funzioni all’interno dello stesso sistema di gioco. Una flessibilità cruciale in attesa del pieno recupero di Fabiano Parisi, il cui rientro è previsto per l’inizio del 2027.
Tra i nuovi, lo spagnolo Jimenez è quello che ha accumulato più minutaggio, agendo finora prevalentemente sulla fascia sinistra dove ha mostrato grande spinta offensiva, pur dovendo migliorare in fase di non possesso. Proprio per questo, in alcune partite, Vanoli gli ha preferito Viery, un centrale adattato a sinistra. Mancino è anche il diciannovenne Valdepenas, che unisce fisico, tecnica e velocità e può agire sia da esterno che da difensore centrale.
La versatilità è un tratto distintivo anche per Joao Mario e lo stesso Jimenez. L’ex Milan ha iniziato la sua carriera come ala, una caratteristica che lo rende pericoloso in progressione palla al piede e che gli ha permesso di segnare il suo primo gol in viola contro il Napoli. Il portoghese Joao Mario, che preferisce la corsia destra ma si adatta a sinistra, ha dimostrato notevoli doti offensive e una crescita costante in fase difensiva. Con quattro giocatori giovani e polivalenti, l’allenatore viola ha ora solo l’imbarazzo della scelta per modellare la squadra.









