Formula 1, finale 2026 a rischio: Imola è l’alternativa

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Cronache sport formula1
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I vertici della Formula 1 e le scuderie hanno affrontato uno snodo cruciale per la conclusione del Mondiale 2026. Le tappe conclusive in Qatar e ad Abu Dhabi sono state confermate, ma restano in forte dubbio a causa delle ostilità in Medio Oriente, che sei mesi fa avevano già imposto la cancellazione dei Gran Premi in Bahrain e Arabia Saudita.

Con i tempi per l’organizzazione ormai ristretti, i team principal hanno chiesto una risposta definitiva. Il circuito di Imola è stato ufficialmente preallertato come soluzione di riserva in caso di annullamento delle gare mediorientali per cause di forza maggiore.

La decisione finale è attesa entro la metà di ottobre. A fare il punto sulla situazione è stato il team principal della Haas, Ayao Komatsu, che ha confermato la data limite per la scelta strategica. “Sappiamo tutti qual è la situazione”, ha detto Komatsu, evidenziando le criticità pratiche di un eventuale trasferimento in Europa a stagione avanzata.

“Ritengo che Imola si stia preparando. Le sfide principali riguardano, ad esempio, la gestione delle strutture dei motorhome, il cui personale ha solitamente un lavoro invernale. Dovremmo trovare alternative”, ha spiegato il manager. Komatsu ha però aggiunto: “Sono convinto che, come una grande comunità, faremo in modo che l’evento si svolga se necessario. Spero comunque che la linea di base rimanga quella di correre in Qatar e Abu Dhabi”.

Anche il team principal dell’Audi, Mattia Binotto, ha commentato la situazione, fugando i dubbi sulle possibili basse temperature invernali in Italia. “Le sfide principali sono più che altro di natura logistica. Dal punto di vista tecnico si parla spesso di clima invernale, ma la temperatura media a Imola in quel periodo dell’anno è più alta rispetto a quella di Las Vegas”.

“Non credo quindi che il clima sia una vera preoccupazione”, ha continuato Binotto. “Le difficoltà reali sono organizzative. Spero che entro metà ottobre si prenda la decisione corretta”. Dalle parole del CEO della Formula 1, Stefano Domenicali, è emersa la volontà di rispettare i contratti, pur con un piano B già definito. “La decisione è presa”, ha spiegato il manager. “Imola è il luogo che, in caso di forza maggiore prima di una determinata data, sarebbe pronto ad ospitare la gara”.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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