Francia, Maignan dirige il gol di Olise contro l’Italia

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Cronache sport calcio
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Il gol su punizione segnato da Michael Olise contro l’Italia ha impressionato tifosi e addetti ai lavori. L’attaccante del Bayern Monaco si è confermato uno specialista, diventando il terzo giocatore francese dal 2000, dopo Payet e Zinédine Zidane, a realizzare almeno due reti su calcio piazzato con la maglia della nazionale. Tuttavia, dietro la prodezza del singolo si è celato il lavoro di squadra, orchestrato da un regista inatteso: il portiere Mike Maignan.

Durante l’esecuzione del calcio di punizione che ha portato al vantaggio della Francia, il portiere del Milan non è rimasto tra i pali a osservare. Si è posizionato volutamente a metà campo, in posizione decentrata, per avere una visione completa dello schieramento avversario e della porta difesa dal collega. Da lì, ha iniziato a sbracciarsi per fornire indicazioni precise ai compagni.

Su suo suggerimento, Dayot Upamecano e Adrien Rabiot si sono avvicinati alla barriera italiana, composta da cinque giocatori più il cosiddetto “coccodrillo”. Muovendosi a piccoli passi, si sono piazzati strategicamente per ostruire la linea visiva del portiere azzurro, Gianluigi Donnarumma, inducendolo a un leggero ma decisivo spostamento. Una volta raggiunta la posizione ideale, Rabiot ha confermato con un pollice alzato verso Maignan, segnalando che le istruzioni erano state ricevute ed eseguite.

Con la visuale di Donnarumma parzialmente compromessa, Olise ha avuto più specchio della porta a disposizione per calibrare la sua conclusione. Dopo un leggero tocco di Rayan Cherki, il sinistro di Olise ha disegnato una traiettoria imprendibile che si è conclusa all’incrocio dei pali, portando la Francia in vantaggio nella sfida terminata poi 1-1.

Questa sofisticata strategia non è stata un’improvvisazione del momento. La nazionale francese aveva infatti già adottato lo stesso schema con successo in una precedente partita di Nations League contro la Croazia, dimostrando di averlo studiato e provato. Anche in quell’occasione, Maignan si era spostato a metà campo per dirigere le operazioni da lontano.

In quella partita, con Olise e Mbappé sul punto di battuta, il portiere aveva dato istruzioni a Upamecano, Tchouameni e Dembélé. I tre si erano posizionati per limitare l’angolo di lettura del portiere croato Livakovic. Dopo una finta di Mbappé, Olise aveva calciato a scavalcare la barriera, con il pallone che aveva toccato la traversa prima di entrare in rete. La mossa ha confermato ancora una volta l’intelligenza tattica di Maignan, un portiere il cui contributo alla squadra va ben oltre le parate tra i pali.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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