L’associazione francese Avicenn, che monitora gli sviluppi delle nanotecnologie, ha lanciato un’allerta sulla sicurezza di alcuni prodotti di make-up molto diffusi. I test condotti dall’ente hanno infatti rilevato la presenza di nanoparticelle di biossido di titanio (TiO₂) non conformi alla normativa europea in dieci referenze di marchi conosciuti.
La sostanza incriminata è stata trovata in grandi quantità e in una forma non consentita. Secondo il regolamento cosmetico, il biossido di titanio in forma di nanoparticelle può essere impiegato unicamente come filtro UV nei prodotti solari, ma non come pigmento bianco (identificato con il codice CI 77891) in altri tipi di trucchi. Le analisi di Avicenn hanno invece mostrato particelle di dimensioni molto piccole, tipiche della forma “nano”, in tutti i prodotti esaminati.
Questo utilizzo improprio espone i consumatori a rischi per la salute che sono da tempo oggetto di studi scientifici. Già nel 2020, l’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) ha classificato il biossido di titanio come sospetto cancerogeno di categoria 2 se inalato. Il pericolo deriva dalla dimensione delle particelle: quando sono sufficientemente piccole da essere respirabili, possono depositarsi in profondità nei polmoni.
Studi condotti su animali hanno dimostrato che un’esposizione prolungata ad alte concentrazioni di queste polveri fini può causare infiammazione cronica e, in alcuni casi, lo sviluppo di tumori polmonari. Il meccanismo d’azione non sembra legato a una tossicità chimica diretta, quanto piuttosto a uno stato di stress infiammatorio persistente indotto dalle particelle. A ciò si aggiunge il sospetto di una potenziale genotossicità, ovvero la capacità di danneggiare il DNA cellulare.
La denuncia di Avicenn punta il dito contro prodotti di largo consumo, tra cui polveri libere, spray fissanti e lozioni per il corpo. La loro formulazione in polvere o spray aumenta il rischio di inalazione involontaria durante l’applicazione, rendendo ancora più seria la non conformità riscontrata.
Di seguito l’elenco dei dieci prodotti segnalati nel report dell’associazione francese:
– Nocibé, Poussière d’étoiles: Poudre libre pailletée
– René Furterer, Okara Blond: Spray éclaircissant pour cheveux
– Sephora, Bronze Shimmer irisé: Poudre bronzante
– L.A. Girl, Shimmer spray Gold: Spray fixant illuminateur
– Aroma Zone, Poudre d’or: Nacre minérale
– Adopt, Wonderful Intense: Parfum pailleté
– Si Si La Paillette, Spray poudre pailletée dorée: Poudre corps et cheveux
– Serge Louis Alvarez (SLA), Terre de soleil Sunbay: Poudre bronzante irisée
– Ma Cosmeto Perso, Mica Or: Poudre fine pour cosmétiques DIY
– Le Petit Marseillais, Lait soin sublimant nacré: Lait nacré per peaux très sèches
La vicenda ha riacceso il dibattito sulla trasparenza delle etichette e sulla necessità di controlli più stringenti per proteggere la salute dei cittadini.



















