Il presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe, ha spento gli entusiasmi eccessivi e riportato l’attenzione sull’obiettivo primario del club, intervenendo ai microfoni del Corriere della Sera. “Noi il Frosinone delle meraviglie? Non scherziamo, l’obiettivo resta la salvezza”, ha dichiarato con fermezza, invitando tutto l’ambiente a mantenere i piedi per terra.
Il numero uno ciociaro ha colto l’occasione per fare chiarezza sulle insistenti voci di mercato che hanno coinvolto due dei suoi giovani talenti. Riguardo al presunto interesse della Roma per l’ala Giorgi Kvernadze e della Juventus per il portiere Lorenzo Palmisani, Stirpe è stato categorico: “Ad oggi sono solo chiacchiere, non ho ricevuto telefonate”. Ha poi specificato di attendere unicamente proposte ufficiali e concrete, smentendo di fatto qualsiasi trattativa in corso.
Questa posizione riflette la filosofia di un club che non intende lasciarsi distrarre da speculazioni esterne. Stirpe ha spiegato che il buon avvio di stagione è frutto di un progetto ponderato e non di casualità. La scelta di confermare il blocco di giocatori che ha conquistato la promozione dalla Serie B, fortemente voluta dal tecnico, si è rivelata vincente. “È una scelta dell’allenatore che conosce bene i ragazzi”, ha sottolineato, “sono giocatori che stanno insieme da tanto e che sono ben amalgamati con la nostra filosofia di gioco”.
La valorizzazione dei giovani provenienti dal settore giovanile è un altro pilastro della strategia del Frosinone. “Noi già in B come società abbiamo sempre incentivato l’utilizzo dei ragazzi che provenivano dai nostri vivai”, ha proseguito il presidente. “Per cui oggi si è rafforzato un gruppo che è nato da lontano”. Questo “momento magico”, come definito dallo stesso Stirpe, non è dunque un punto di arrivo, ma la logica conseguenza di una visione a lungo termine basata sulla crescita interna e sulla coesione del gruppo.
Il presidente ha poi allargato la sua analisi al contesto del calcio italiano, commentando le difficoltà della Nazionale. Facendo riferimento a una recente dichiarazione del commissario tecnico sulla carenza di giocatori selezionabili, Stirpe ha identificato due problemi strutturali. “Per me i motivi sono essenzialmente due: i rapporti non ottimali tra i club e la Figc e la grave carenza di strutture adeguate per far crescere i settori giovanili”. Una critica lucida che evidenzia come la programmazione e gli investimenti nelle infrastrutture siano cruciali per il futuro del movimento.
In conclusione, il messaggio del presidente Stirpe è stato un richiamo alla realtà e alla concentrazione. La strada per raggiungere la permanenza in Serie A è ancora lunga e piena di ostacoli. “Guai a distrarsi, il cammino è ancora lungo”, ha ammonito, chiudendo ogni discorso che non riguardi il campo e la lotta per la salvezza, vero e unico traguardo stagionale per la sua squadra.


