Funerali vietati dalla Questura per la madre dell’ex boss Iovine

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SAN CIPRIANO D’AVERSA – I funerali di Filomena Buonanno, 92 anni, in programma ieri, sono stati vietati dalla Questura per motivi di ordine e sicurezza pubblica. Il divieto è contenuto in un’ordinanza firmata dal questore Andrea Grassi che ha imposto lo svolgimento delle esequie senza forma pubblica e solenne e senza alcun corteo, né di persone né di autovetture.

Nel provvedimento si richiama esplicitamente il contesto familiare della defunta, madre di Antonio Iovine (nella foto), detto ’o ninno, indicato come esponente di primo piano del clan dei Casalesi, attualmente detenuto e collaboratore di giustizia. L’ordinanza ricostruisce i numerosi precedenti penali del congiunto, tra cui associazione mafiosa, estorsioni, omicidi e altri reati di grave allarme sociale, sottolineando come il sodalizio criminale sia ritenuto ancora attivo e vitale sul territorio casertano.

Secondo la Questura, in occasione del trasporto della salma avrebbero potuto verificarsi azioni violente, atti intimidatori o manifestazioni idonee a compromettere la sicurezza pubblica, anche per possibili contrapposizioni tra gruppi criminali. Da qui la decisione di imporre il trasferimento diretto del feretro dalla residenza al luogo di sepoltura, lungo itinerari brevi e sotto le prescrizioni delle forze di polizia.

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Giuseppe Tallino
Giornalista professionista casertano, si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria e di cronaca nera. Negli ultimi anni si è dedicato alle inchieste sugli intrecci tra criminalità organizzata e mondo politico e imprenditoriale. I suoi articoli sono stati ripresi da numerose testate nazionali e per questo è intervenuto in alcune trasmissioni televisive di inchiesta sulle principali reti nazionali, tra le quali Report e Far West su Rai Tre e '100Minuti' su La7. Per le sue inchieste è finito nel mirino di Augusto La Torre, boss di Mondragone. Per tale ragione, la Prefettura di Caserta ha disposto misure di tutela nei suoi confronti. Del caso si sono occupati anche l’Ordine dei giornalisti della Campania e l’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione.

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