Gennaro Gattuso ha iniziato la sua avventura come nuovo allenatore della Lazio concentrandosi da subito sulla costruzione del gruppo e sull’analisi della rosa. Dal momento della firma, si è immerso nello studio dell’organico che guiderà a partire dal ritiro del 13 luglio.
Insieme al suo staff, che lo seguirà al completo a Formello, sta visionando le partite della scorsa stagione. L’obiettivo è duplice: approfondire la conoscenza di ogni calciatore e capire dove intervenire per migliorare la squadra, suggerendo alla dirigenza le direzioni da seguire sul mercato.
Parallelamente a questo lavoro di analisi, l’aspetto più intenso dell’attività del tecnico in questi giorni riguarda i contatti diretti con i giocatori. Gattuso ha avviato una fitta serie di telefonate per presentarsi e, soprattutto, per iniziare a creare quella coesione che ritiene fondamentale per il successo.
Secondo la sua filosofia, la compattezza dello spogliatoio è il segreto di ogni squadra vincente, un’unione di intenti da cementare prima ancora di scendere in campo per gli allenamenti. Questa strategia ha già prodotto i primi effetti positivi.
Diversi giocatori che sembravano prossimi all’addio o stavano valutando altre offerte hanno iniziato a riconsiderare la loro posizione dopo aver parlato con l’allenatore. L’approccio di Gattuso si è rivelato particolarmente efficace con alcuni elementi chiave della rosa.
Ha avuto colloqui proficui con Zaccagni e Rovella, con i quali aveva già stabilito un buon rapporto. Ha inoltre parlato con Taylor, ritenuto centrale nel suo progetto, e con Gila e Romagnoli, che apparivano convinti di dover cambiare squadra e ora nutrono dei dubbi.
L’opera di coinvolgimento ha riguardato anche i leader storici del gruppo, come Cataldi, Marusic e Patric, per assicurarsi che l’intero spogliatoio remi nella stessa direzione. L’azione di pressing del tecnico continuerà nei prossimi giorni per gettare le basi della nuova stagione.









