Sarà pubblicato il 16 gennaio 2026 per la collana Icone di Les Flâneurs Edizioni il libro “La rosa di Gaza”, una raccolta di poesie e prose poetiche nata per dare voce a dieci donne palestinesi. L’opera si propone di raccontare la vita sotto assedio, trasformando il dolore e la resistenza in parola poetica.
Il progetto editoriale si inserisce nel contesto della guerra esplosa a seguito dell’attacco di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023. L’offensiva militare israeliana ha provocato decine di migliaia di vittime e una crisi umanitaria senza precedenti, ma ha anche causato una profonda devastazione ambientale. La distruzione di infrastrutture essenziali, edifici e suolo ha lasciato un “territorio ferito”, alterando il paesaggio e l’ecosistema di una delle aree più densamente popolate al mondo.
Curato da Alessandro Cannavale, Luca Crastolla e Lucia Cupertino, il volume raccoglie le testimonianze di studentesse, professioniste e madri che narrano dall’interno la loro esperienza. I testi, privi di retorica, documentano un’esistenza sospesa, segnata dall’occupazione, dalla violenza e dallo sradicamento. Le autrici descrivono vite cresciute in un’emergenza permanente, travolte da una distruzione che appare senza fine.
Nei loro scritti, Gaza diventa sia luogo reale sia spazio interiore: un territorio devastato e, al contempo, un centro vitale di identità, memoria e resistenza. In questo scenario, la poesia si trasforma in un atto di lotta civile, un rifugio contro il silenzio e l’oblio. Accanto al trauma e alla morte, trovano spazio anche l’amore, il ricordo e una tenace speranza per il futuro.
La raccolta comprende cinquanta poesie firmate da Nima Hasan, Ruba al-Sharif, Shuruq Dughmush, Dunya al-Amal Ismail e altre sei autrici. Il libro è inoltre arricchito dalle illustrazioni di Fabiana Renzo e da un’appendice con i disegni realizzati da una bambina di Gaza, rafforzando il valore dell’opera come spazio comune di ascolto.
Le traduzioni, presentate con il testo arabo a fronte, sono state curate da un team di esperti tra cui Nabil Bey Salameh e Aldo Nicosia. Grazie a dieci QR Code, i lettori potranno ascoltare le autrici recitare i propri versi nella lingua originale, stabilendo un legame ancora più diretto con la loro testimonianza. Chiudono il volume due interventi critici di Simone Sibilio e Roberto De Vogli.
Una parte del ricavato delle vendite sarà devoluta a Medici Senza Frontiere per sostenere le vittime del conflitto. “La rosa di Gaza” si presenta quindi come un ritratto corale e intimo della sopravvivenza, un documento potente che interroga il nostro presente.




















