La Serie A tornerà protagonista dopo la lunga pausa per gli impegni delle nazionali. La sesta giornata metterà di fronte Genoa e Fiorentina in una partita che si preannuncia cruciale per il destino di entrambe le squadre, attualmente invischiate nelle zone basse della classifica. Il fischio d’inizio è fissato per le 15:00 allo Stadio Luigi Ferraris di Genova.
I padroni di casa, guidati da Daniele De Rossi, vivono un avvio di stagione estremamente complicato. Con un solo punto conquistato in cinque partite, i rossoblù sono penultimi e cercano disperatamente la prima vittoria per sbloccarsi e dare un segnale forte al campionato. Il tecnico ha lavorato per dare solidità a una difesa che ha mostrato diverse lacune, ma il problema principale resta l’attacco, poco incisivo in queste prime uscite.
Per questa sfida, De Rossi si affiderà a un 3-5-2 che punta sulla spinta degli esterni Ehizibue e Ellertsson e sulla coppia d’attacco formata da Osmajic e Vitinha, chiamati a finalizzare il gioco. In mezzo al campo, la qualità di Baldanzi e la sostanza di Frendrup e Amorim dovranno fare la differenza. La difesa a tre vedrà protagonisti Marcandalli, Ostigard e Vasquez davanti al portiere Bijlow.
Dall’altra parte, la Fiorentina arriverà a Genova con un morale leggermente più alto. Il cambio in panchina, con Paolo Vanoli subentrato all’esonerato Fabio Grosso, sembra aver dato una prima scossa all’ambiente. I quattro punti in classifica non permettono voli pindarici, ma la squadra ha mostrato segnali di ripresa e cercherà continuità di risultati per allontanarsi dalla zona pericolosa.
Vanoli schiererà i suoi con un 4-2-3-1, modulo che punta a valorizzare la fantasia sulla trequarti. Il nuovo acquisto De Gea difenderà i pali, protetto dalla coppia centrale Ranieri-Dragusin, con Jimenez e Valdepenas sulle fasce. In mediana, l’esperienza di Fagioli si unirà alla gioventù di Ndour, mentre il trio Mastantuono, Goncalves e Njie agirà alle spalle dell’unica punta Pellegrino.
La partita si giocherà molto sull’intensità e sulla capacità delle due formazioni di sfruttare le occasioni. Si prospetta uno scontro equilibrato, dove la paura di perdere potrebbe avere un ruolo determinante. La direzione dell’incontro è stata affidata all’arbitro Maresca, chiamato a gestire una gara che si preannuncia tesa e combattuta.







