Giardini: 5 piante tappezzanti contro la siccità

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Copertura vegetale
Copertura vegetale

Le piante tappezzanti, o coprisuolo, sono specie vegetali che crescono in larghezza creando un denso strato verde che ricopre il terreno. Il loro impiego in giardini e aiuole offre vantaggi ecologici ed estetici, proteggendo il suolo dall’erosione, mantenendo l’umidità e riducendo la crescita delle erbe infestanti.

Molte di queste specie sono inoltre resistenti al calpestio, rendendole una scelta sostenibile e a bassa manutenzione. Ecco cinque varietà particolarmente efficaci e decorative per un giardino a prova di cambiamenti climatici.

Aubrieta deltoidea: perfetta per giardini rocciosi e muretti a secco, è una perenne sempreverde che forma cuscini compatti (10-15 cm). Tra marzo e maggio si copre di una fioritura rosa, viola o blu. Richiede pieno sole e un suolo ben drenato, sopportando bene il freddo.

Erigeron karvinskianus: apprezzata per il suo portamento ricadente, si allarga con rapidità tra le fessure. I suoi fiori, simili a margherite, nascono bianchi e sfumano nel rosa, creando un effetto spontaneo. Ama il sole e cresce fino a 20-40 cm.

Campanula muralis: produce cascate di fiori a campanella di colore blu o lilla. Raggiunge un’altezza di 10-15 cm ed è ideale per riempire gli spazi tra le rocce. Necessita di annaffiature regolari se coltivata in vaso, ma in piena terra è più autonoma.

Vinca minor: scelta eccellente per creare un tappeto sempreverde in zone d’ombra o mezz’ombra, dove il prato fatica a crescere. I suoi fusti striscianti producono fiori blu-viola, rappresentando un’ottima alternativa al prato tradizionale sotto gli alberi.

Phlox subulata: chiamato ‘muschio fiorito’ per le sue foglie aghiformi, crea tappeti coloratissimi in primavera con fioriture rosa, viola o bianche. È una pianta solida e compatta (10-15 cm) che tollera molto bene sia la mancanza d’acqua che il gelo.

La coltivazione di queste specie è semplice, ma la scelta della posizione è cruciale: alcune amano il sole, altre l’ombra. Nei primi mesi dopo l’impianto, è bene annaffiare con regolarità per favorire un rapido attecchimento.

Una volta stabilite, molte specie richiedono poca acqua, ma è fondamentale evitare sempre i ristagni idrici. Una leggera potatura dopo la fioritura aiuta a mantenere le piante compatte e a stimolare una nuova crescita vigorosa.

Inizialmente, sarà utile rimuovere le erbacce manualmente. Una volta che il tappeto vegetale si sarà infittito, esso stesso limiterà la crescita delle infestanti, riducendo al minimo la necessità di interventi e l’uso di diserbanti.

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