Grazzanise, furto al cantiere della Magenta. I ladri hanno rubato quattro navette

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GRAZZANISE – Furto al cantiere della ditta Wm Magenta, che si occupa della raccolta dei rifiuti nel paese. I ladri sono riusciti a entrare nell’area, che ospita anche l’isola ecologica, e hanno rubato quattro navette utilizzate per il servizio di igiene urbana. A scoprire il furto è stato uno dei dipendenti della ditta, che, accortosi del danno, si è subito recato dai carabinieri per denunciare l’accaduto. I malviventi, a quanto pare, sono riusciti a farsi largo nel cantiere senza forzare alcun ingresso: non sono stati, infatti, registrati danni al cancello.

Le forze dell’ordine stanno indagando sul caso e, per cercare di risalire agli autori del furto, saranno fondamentali le telecamere di videosorveglianza installate nell’area. Le immagini potrebbero fornire dettagli importanti per l’identificazione dei ladri e permettere ai carabinieri di Grazzanise di ricostruire la dinamica dell’accaduto. Il cantiere della ditta e l’isola ecologica si trovano in località Selvalunga, un’area che in passato è stata confiscata al clan dei Casalesi e successivamente affidata al Comune di Grazzanise (nella foto). Negli anni scorsi, infatti, il Municipio ha deciso di destinare parte di quest’area alla realizzazione dell’isola ecologica, un servizio che gioca un ruolo fondamentale nella gestione dei rifiuti e che, proprio per la sua importanza, ha subito una consistente ristrutturazione.

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Giuseppe Tallino
Giornalista professionista casertano, si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria e di cronaca nera. Negli ultimi anni si è dedicato alle inchieste sugli intrecci tra criminalità organizzata e mondo politico e imprenditoriale. I suoi articoli sono stati ripresi da numerose testate nazionali e per questo è intervenuto in alcune trasmissioni televisive di inchiesta sulle principali reti nazionali, tra le quali Report e Far West su Rai Tre e '100Minuti' su La7. Per le sue inchieste è finito nel mirino di Augusto La Torre, boss di Mondragone. Per tale ragione, la Prefettura di Caserta ha disposto misure di tutela nei suoi confronti. Del caso si sono occupati anche l’Ordine dei giornalisti della Campania e l’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione.

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