Una cattiva conservazione è una delle cause principali dello spreco alimentare domestico. Qualsiasi cibo, se riposto in modo errato, si deteriora molto più velocemente, diventando irrecuperabile. Umidità e temperatura sono fattori cruciali, con regole che cambiano non solo in base alla stagione, ma soprattutto in base alla tipologia di alimento.
Molti frutti e ortaggi vanno in frigorifero, ma esistono eccezioni importanti come banane, ananas, meloni, angurie e frutti tropicali, che si mantengono meglio a temperatura ambiente. Per preservarne il sapore, è sempre preferibile consumarli freschi e non freddi. Per la conservazione in frigorifero, si devono seguire alcune accortezze: lavare i prodotti solo prima del consumo per evitare che l’umidità favorisca la muffa, utilizzare contenitori traspiranti o sacchetti forati e separare la frutta matura, che rilasciando etilene accelera il deperimento degli altri vegetali.
Il pane non va mai riposto in frigorifero. Per mantenerlo fresco per un paio di giorni, basterà un sacchetto di carta o un contenitore chiuso a temperatura ambiente, lontano da fonti di umidità come il lavello. Per una conservazione più lunga, si potrà congelare, preferibilmente dopo averlo affettato per scongelare solo la quantità necessaria.
Farina, pasta e riso devono essere mantenuti in contenitori ermetici, in un luogo asciutto e a temperatura ambiente. Questa semplice precauzione li proteggerà dall’umidità. La pasta, in particolare, può spesso essere consumata in sicurezza anche dopo la data di scadenza indicata.
I latticini freschi e i formaggi molli vanno conservati in frigorifero, avvolti in pellicola o chiusi in contenitori. Un’eccezione è la mozzarella: per non alterarne sapore e consistenza, andrà mantenuta per massimo un giorno fuori dal frigo, immersa nella sua acqua di governo. In seguito, si potrà congelare. Per i formaggi stagionati, è necessario il frigorifero, ma nella parte meno fredda. Qualora comparissero piccole tracce di muffa, sarà sufficiente rimuoverle con un coltello.
Carne e pesce sono alimenti deperibili che richiedono la conservazione in frigorifero e un consumo rapido. Per prolungarne la durata, possono essere congelati, con l’accortezza fondamentale di scongelarli una sola volta prima della cottura.
I dolci con farciture a base di ricotta, crema o panna vanno in frigorifero e consumati entro due o tre giorni. I dolci da forno e quelli lievitati, invece, si conservano a temperatura ambiente, protetti in un contenitore ermetico.



















