Hacker in Italia: come proteggere telecamere e pc

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Sicurezza informatica
Sicurezza informatica

L’hackeraggio è un fenomeno in crescita in Italia, con una media che si avvicina alle due denunce ufficiali al giorno. Un recente rapporto della Polizia Postale ha certificato oltre 51.000 casi di reati informatici in un solo anno, tra cui frodi, phishing e malware, che hanno portato a 293 arresti e 7.590 persone indagate.

Un attacco informatico causa quasi sempre ingenti perdite di tempo, dati e denaro. Per questo, è indispensabile attrezzarsi con adeguate misure di difesa, a partire dalla protezione dei dispositivi e dalla gestione delle password.

La prima linea di difesa consiste nel rafforzare la sicurezza di dispositivi e account. È fondamentale usare password uniche e complesse, lunghe almeno 12-16 caratteri, evitando quelle predefinite. Per i sistemi di videosorveglianza, è consigliabile scegliere modelli con crittografia avanzata e mantenere il firmware sempre aggiornato.

Mai cliccare su link o allegati sospetti. Per un livello di protezione superiore, si dovrà attivare l’autenticazione a due fattori (2FA). È altrettanto importante rendere sicura la propria rete Wi-Fi, cambiando le credenziali di fabbrica e usando protocolli come WPA2 o WPA3, oltre a controllare regolarmente gli accessi autorizzati.

Esistono segnali che possono indicare una violazione. Riconoscerli in tempo rende il contrasto più efficace. Voci o suoni anomali da una telecamera, un rallentamento inspiegabile del pc o movimenti automatici dell’obiettivo sono chiari campanelli d’allarme.

Altri indicatori sono il led di un dispositivo acceso senza motivo, impostazioni di sistema modificate a propria insaputa e picchi anomali nel traffico dati. Anche modifiche alla configurazione del router o accessi registrati in orari insoliti sono prove di una possibile intrusione.

Se si accerta una violazione, la tempestività è decisiva. La prima mossa è disconnettere da internet il dispositivo compromesso per bloccare l’intruso. Subito dopo, da un dispositivo sicuro, si dovranno cambiare tutte le password degli account associati.

È cruciale installare l’ultimo firmware disponibile e aggiornare i software di gestione, eseguendo poi una scansione antivirus completa. Infine, se l’attacco ha causato danni gravi alla privacy o perdite di dati, è fondamentale sporgere denuncia presso la Polizia Postale.

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