Alla vigilia del Gran Premio delle Americhe ad Austin, Lewis Hamilton ha sorpreso il paddock con parole di profonda ammirazione per la scuderia Red Bull. Il sette volte campione del mondo, protagonista di intense battaglie in pista contro il team di Milton Keynes, ha messo da parte la rivalità per riconoscere l’eccezionale lavoro svolto dai suoi avversari nel corso degli anni.
“Red Bull ha fatto un lavoro straordinario per moltissimi anni. Continuano a sorprendermi”, ha dichiarato il pilota della Mercedes durante la conferenza stampa. Un elogio sincero che conferma come il suo giudizio sulla scuderia austriaca sia profondamente cambiato nel tempo, superando le asprezze del passato.
Queste affermazioni segnano infatti una definitiva marcia indietro rispetto a una sua celebre dichiarazione del 2011. In quell’occasione, un giovane Hamilton aveva liquidato la scuderia rivale definendola “solo una marca di bibite”, sottintendendo una mancanza di legittimità storica e tecnica nel mondo dei motori.
Un’opinione che lo stesso pilota ha poi gradualmente rivisto, fino a dichiararsi “pentito” per quelle parole in un’intervista dello scorso anno. Le lodi attuali non sono quindi un fulmine a ciel sereno, ma la conferma di un percorso di rivalutazione che testimonia il rispetto guadagnato sul campo dalla Red Bull.
Il punto centrale dell’elogio di Hamilton ha riguardato la sfida, vinta, della Red Bull Powertrains. La scelta di abbandonare le collaudate power unit Honda per produrre in casa i propri motori, in partnership con Ford, era stata accolta con grande scetticismo all’interno del circus.
Lo stesso Hamilton ha ammesso di aver nutrito forti dubbi. “Io stesso pensavo che non sarebbero mai riusciti a fare quello che fanno squadre come McLaren o Ferrari, con tutta la loro storia”, ha confessato il britannico. “Ma ci sono riusciti, mi hanno smentito e hanno continuato ad avere un successo straordinario”.
La conclusione del suo ragionamento è stata netta, riconoscendo la superiorità tecnica raggiunta dal team. “Ancora una volta, hanno dimostrato che tutti avevamo torto, e hanno costruito il motore migliore”.
Nel corso dell’incontro con i media, a Hamilton è stato chiesto un parere anche sulla recente polemica tra Charles Leclerc e il pilota junior della Red Bull, Isack Hadjar. Quest’ultimo aveva affermato che Max Verstappen, se avesse corso con la Ferrari a Singapore, “avrebbe vinto con un distacco maggiore”.
Una dichiarazione che aveva suscitato la secca replica del pilota della Ferrari, che l’aveva definita “senza logica”. Hamilton ha preferito non alimentare la discussione, offrendo una risposta diplomatica: “Penso che Isack sia un pilota straordinario. Su questo avremo opinioni diverse”.





