Il vescovo di Teano ferma i preti non vaccinati

La disposizione della Diocesi: “Proibita la distribuzione dell’Eucarestia da parte di sacerdoti, diaconi e religiosi senza le dosi”

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TEANO – È proibito a sacerdoti, religiosi e laici non vaccinati dare l’Eucarestia ai fedeli. Lo ha deciso il vescovo di Teano e Calvi l’altro ieri in un piccolo decalogo ad uso dei parroci della Diocesi che svolgono attività nelle varie chiese. A causa dell’andamento dell’epidemia da Covid-19 che continua a far registrare un numero crescente di casi positivi tra la popolazione, monsignor Giacomo Cirulli (nella foto), vescovo di Teano-Calvi e di Alife-Caiazzo, con il Decreto numero uno dell’anno in corso ha disposto alcune significative indicazioni. Tra queste anche il divieto per i parroci non vaccinati di dare la Comunione ai fedeli. “Durante le Messe, rispetto delle norme di profilassi e igienizzazione, del distanziamento sociale e della capienza delle chiese secondo il numero fissato” ha ricordato lo stesso vescovo. E poi ha concluso: “Durante le Celebrazioni, le ostie conservate nei vasi sacri devono essere coperte. Fino a nuova comunicazione, a far data da domenica 9 gennaio è sospesa ogni attività pastorale, catechistica e formativa in presenza”. Con stessa disposizione il vescovo ha sospeso “fino a nuova comunivazione” ogni attività pastorale, catechistica e formativa in presenza. Infine l’invito a vaccinarsi, riprendendo le parole del Santo Padre: “Vaccinarsi è un atto di amore”.

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Antonio Casapulla
Giornalista dal 1992, marito e padre. Ama il basket americano, l'antropologia culturale, i fumetti degli anni Ottanta e il cibo della tradizione contadina casertana. Nel corso della sua carriera ha seguito con grande professionalità soprattutto le vicende relative alla criminalità organizzata in provincia di Caserta, maturando un'esperienza sul campo che fa di lui, oggi, uno dei maggiori esperti della storia del clan dei Casalesi in Italia. Nel corso degli anni si è occupato di politica, sport e problematiche del territorio, tanto nelle città quanto nei piccoli centri di provincia, dove la copertura informativa è spesso carente. Insomma, è uno in grado di tirare fuori notizie interessanti anche in quei luoghi nei quali, apparentemente, non si muove una foglia.

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